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Concorso straordinario (e non solo), Cisl Scuola chiede la riapertura del tavolo di confronto

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In attesa che l’attività politica e sindacale riprensa a pieno ritmo già si segnalano le prime prese di posizione in vista dei problemi che dovranno essere affrontati.
“Sono tante le questioni aperte cui è necessario mettere mano quanto prima, questioni per le quali lo stesso verbale di conciliazione sottoscritto il 19 dicembre ha indicato una precisa road map” dichiara la segretaria nazionale di Cisl Scuola Maddalena Gissi.
Pur nella consapevolezza che il cambio di guardia a Viale Trastevere avrà qualche conseguenza sui tempi del confronto, la segretaria della Cisl Scuola sottolinea che “va fatto tutto il possibile perché non ci siano eccessivi rallentamenti, che non avrebbero ragion d’essere: la sostanziale continuità di quadro politico e di assetto dell’Amministrazione vincola tutti al mantenimento degli impegni sottoscritti”.
“Tra le questioni da discutere con più urgenza quella dei concorsi, ordinari e riservati, per i quali sono tanti gli aspetti che vanno precisati e chiariti” aggiunge Gissi che ritiene che al tavolo del confronto dovranno essere discusse, e soprattutto concordate, molte questioni, “dalle modalità per il calcolo dei requisiti di servizio, alla possibilità di partecipare a una o più procedure, all’articolazione e ai contenuti delle prove scritte, alla possibile conoscenza preventiva di una batteria di quesiti, al punteggio da assegnare alla prova e quello da riservare al servizio che deve essere opportunamente valorizzato, all’unicità o pluralità dei bandi di concorso”.
“Tante problematiche, a volte anche complesse – prosegue ancora la segretaria generale CISL Scuola – che rendono quanto mai urgente l’avvio di un approfondito confronto di merito. Noi ci andremo con idee e obiettivi chiari, vogliamo un reclutamento che assegni all’esperienza di lavoro il giusto peso, puntiamo a stabilizzare il lavoro riducendo l’area della precarietà. Vogliamo un sistema che promuova qualità professionale assicurando in via sistematica, e fin dall’inizio, un consistente supporto formativo a chi insegna”.
Per la verità gli aspetti sui quali i sindacati chiedono di discutere (non solo la Cisl Scuola ma anche atre sigle stanno avanzando richieste analoghe) appaiono molto tecniche, ma da parte sindacale si fa osservare che questa volta c’è di mezzo una procedura del tutto particolare (la stessa legge la definisce appunto straordinaria) che dovrebbe servire a ridurre in modo significativo il precariato nella scuola; operazione che va fatta con le massime di garanzie di imparzialità e trasparenza nei confronti di tutti gli interessati.
Uil-Scuola e Gilda, per esempio, stanno chiedendo che la prova d’esame consista in test a scelta multipla da estrarre da una batteria di test da rendere nota a tutti i partecipanti con congruo anticipo.
Peraltro va osservato che, sul bando di concorso, dovrà esprimersi anche il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, organo nel quale le organizzazioni sindacali sono ben rappresentate.

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