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Prima ora - le notizie del 8 settembre

07.09.2026
Aggiornato alle 11:47

Condizionatori nelle aule, Legambiente: “Solo il 15% dei capoluoghi dichiara di averne”. Ma serve anche l’efficientamento energetico (appena il 19% coinvolto)

L’anno scolastico è ormai al via, oggi 7 settembre, si parte da Bolzano, poi via via arriveranno le altre regioni. A tenere banco quest’anno è soprattutto la variabile caldo con le forte ondate di quest’estate che, a quanto pare, non sono terminate. Tra appelli e petizioni per posticipare il rientro fra i banchi di un paio di settimane, è arrivato lo sblocco di 20 milioni da parte del Ministero per il raffrescamento delle classi. Il tema dell’inadeguatezza di molti edifici scolastici esiste – ricorda ‘Il Sole 24 Ore’ – oltre nove stabili su dieci sono privi di condizionatori. Secondo i dati del portale unico del Mim nel 2020/21 gli edifici scolastici dotati di condizionatori erano il 3,95%, nel 2024/25 il 7,20%, una crescita minima.

Dati confermati da Legambiente. Nel nuovo report di Ecosistema Scuola, che il quotidiano cita, emerge che nei 52 Comuni capoluogo che hanno risposto all’indagine, il 63,5% ha dichiarato la presenza di sistemi di raffrescamento nelle aule scolastiche, mentre il 36,5% ha detto di non averne. Un totale di 598 edifici scolastici su 3.809 (il 15,7%). “Molti edifici scolastici sono stati progettati per un clima che non esiste più – afferma Claudia Cappelletti, responsabile scuola di Legambiente e curatrice del report – servono interventi strutturali che rendano le scuole più resilienti, efficienti e vivibili, attraverso riqualificazione energetica, ombreggiamento, infrastrutture verdi, ventilazione e produzione di energia rinnovabile. I sistemi di raffrescamento non sono l’unica risposta”.

Sempre secondo Legambiente, negli ultimi cinque anni solo il 19,4% degli edifici scolastici è stato coinvolto da interventi di efficientamento energetico, nonostante i 3,7 miliardi di investimento del PNRR. Mancano anche le certificazioni energetiche, solo il 36,3% degli edifici ce le ha. Le scuole collocate nelle classi migliori energetiche (A, B e C) – conclude ‘Il Sole 24 Ore’ – rappresentano solo il 15,5% del totale.

Inizio scuola, Valditara stanzia venti milioni per i condizionatori nelle classi: “L’avevamo promesso, l’abbiamo fatto”

C’è troppo caldo per tornare a scuola: questo il grido di docenti e genitori, elevatosi a suon di petizioni. Oggi stesso, il 1° settembre, anche i sindacati hanno parlato dei problema, acuito dalla mancanza di condizionatori nelle aule.

Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha cercato subito di dare una risposta attraverso un comunicato: “Abbiamo deciso un contributo di 20 milioni di euro destinato alle istituzioni scolastiche per apparecchi e dispositivi per il raffrescamento, con l’obiettivo di migliorare le condizioni e il comfort per gli studenti e personale scolastico.

Questo intervento si inserisce nell’impegno del Ministero per sostenere concretamente le scuole e accompagnarle nell’affrontare le esigenze legate alla qualità degli ambienti in cui si svolgono le attività didattiche. Stiamo lavorando anche a un piano più ampio per l’efficientamento energetico nelle scuole. Ci aspettiamo, inoltre, che gli enti locali – Comuni, Province e Città metropolitane – nell’ambito delle rispettive competenze, facciano la loro parte contribuendo agli interventi necessari nelle scuole. L’avevamo promesso, l’abbiamo fatto”, ha concluso.

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