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Prima ora - le notizie del 8 settembre

08.09.2026

Ocse Pisa 2025, Valditara: ringrazio i docenti. C’è una sorta di soddisfazione nazionale nel dire di essere gli ultimi, ma stavolta non è così

Oggi, 8 settembre, dalle ore 10.00 alle ore 13.30 INVALSI illustra – in contemporanea alla presentazione a livello mondiale dei risultati internazionali – gli esiti italiani dell’Indagine OCSE PISA (Programme for International Student Assessment) svoltasi nel 2025.

Alla presentazione ha partecipato, a distanza, anche lo stesso ministro Valditara. Ecco le sue parole: “Il dato di scienze è molto importante, abbiamo il sistema scolastico italiano in miglioramento, +6 punti. Siamo sopra la media OCSE e sopra alcuni Paesi importanti tradizionalmente, che investono molto sull’istruzione”.

“Dal punto di vista delle competenze abbiamo un livello nettamente migliore rispetto alla media OCSE. Il divario tra studenti avvantaggiati e non avvantaggiati è inferiore rispetto alla media. Un altro elemento che mi fa piacere citare è il divario territoriale, che scende. La forbice tra Nord e Sud diminuisce”.

“Poi c’è il tema della lettura. L’Italia si colloca ampiamente sopra la media OCSE, per la prima volta in 26 anni. In matematica c’è un posizionamento sopra la media e veniamo prima della Francia, della Germania”.

“Voglio ringraziare la scuola italiana. Voglio ringraziare i docenti. Il tempo del pregiudizio è finito, è finita la retorica dell’ultimismo, una parola che conio adesso. C’è una sorta di soddisfazione nazionale nel denunciare di essere gli ultimi. Ma non siamo gli ultimi”.

“L’Italia diventa un punto di riferimento. Ci sono delle criticità, come il problem solving. Abbiamo sempre sottolineato l’importanza delle soft skills, non a caso. Poi c’è il tema dell’eccellenza: il nostro sistema rimane indietro rispetto a questo. Il merito deve entrare a scuola. Noi non ci accontentiamo, per questo abbiamo voluto le Nuove Indicazioni Nazionali. Abbiamo basi solide, possiamo solo crescere. La scuola italiana vale tanto, basta con il vittimismo e con la retorica del tanto peggio, tanto meglio”.

I risultati

In una fase di grave e diffuso arretramento internazionale rispetto alla rilevazione 2022, i dati dell’ultimo rapporto OCSE PISA evidenziano una situazione di solidità per il nostro sistema di istruzione, che supera significativamente per la prima volta la media OCSE in comprensione dei testi scritti (lettura) e la supera pure in matematica come anche in scienze, dove le competenze migliorano rispetto ai dati del 2022: così in un comunicato il Ministero dell’Istruzione e del Merito. 

In scienze, ambito principale di PISA 2025, gli studenti italiani raggiungono 483 punti, con la media OCSE pari a 482.

Di particolare importanza il risultato dell’Italia in lettura: gli studenti italiani raggiungono i 474 punti, rispetto ai 461 della media OCSE.

Le parole di Valditara

“Per la prima volta ci collochiamo significativamente al di sopra della media internazionale. Il punteggio medio italiano è superiore a quello della Finlandia, sistema che ha rappresentato a lungo uno dei principali riferimenti internazionali in questo ambito”, commenta il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara.

In matematica raggiungiamo risultati migliori di Francia, Germania, Usa e Svezia. Il punteggio italiano è pari a 468 punti, a fronte di una media OCSE di 463. Anche la quota di studenti che ottiene almeno il livello di base è leggermente superiore a quella OCSE.

La rilevazione attesta pure la riduzione dei divari fra Nord e Sud del Paese.

“Si confermano i segnali positivi già emersi nella ultima rilevazione Invalsi. La scuola italiana si è mostrata un sistema solido. In un contesto complesso, che ha visto arretrare in modo preoccupante diversi Paesi, il nostro sistema scolastico ha saputo lavorare sulle criticità, riuscendo peraltro a ridurre i divari storici tra Nord e Sud. Diventiamo un riferimento internazionale importante, lasciandoci alle spalle vecchi pregiudizi. Continueremo lungo la strada tracciata per potenziare le misure a supporto dei docenti e degli studenti”.

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