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Congedo parentale, esteso fino ai 14 anni del figlio: istruzioni INPS per presentare la domanda

Con la legge di Bilancio 2026 cambia la disciplina del congedo parentale per i genitori lavoratori dipendenti. L’articolo 1, comma 219, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 interviene infatti sul Testo unico sulla maternità e paternità (decreto legislativo n. 151 del 2001), estendendo il limite temporale di fruizione del congedo da 12 a 14 anni.

La novità riguarda esclusivamente i lavoratori dipendenti e amplia le possibilità di conciliazione tra vita familiare e attività lavorativa.

Congedo utilizzabile fino ai 14 anni del bambino

In caso di nascita, il congedo parentale potrà essere fruito entro i primi quattordici anni di vita del figlio. Il termine decorre dalla fine del periodo di congedo di maternità per la madre lavoratrice dipendente e dalla data di nascita per il padre lavoratore dipendente.

Si tratta di un’estensione significativa rispetto alla normativa precedente, che fissava il limite ai dodici anni.

Adozione e affidamento

Anche nei casi di adozione o di affidamento/collocamento, il congedo parentale potrà essere utilizzato entro quattordici anni dall’ingresso del minore in famiglia. Resta comunque il limite della maggiore età: il congedo non potrà essere fruito oltre il compimento dei 18 anni del figlio.

Restano esclusi autonomi e Gestione separata

La riforma non coinvolge tutte le categorie di lavoratori. Per i genitori iscritti alla Gestione separata INPS, il limite temporale resta fissato a dodici anni dalla nascita del figlio o dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento.

Ancora più restrittiva la disciplina per i lavoratori autonomi, che continuano a poter fruire del congedo parentale solo entro il primo anno di vita del figlio o entro un anno dall’ingresso in famiglia nei casi di adozione o affidamento.

Decorrenza dal 1° gennaio 2026

Le nuove disposizioni entrano in vigore dal 1° gennaio 2026. Di conseguenza, per i periodi di congedo parentale fruiti fino al 31 dicembre 2025 continua ad applicarsi il vecchio limite dei dodici anni.

Dal nuovo anno, invece, i genitori lavoratori dipendenti con figli che non abbiano ancora compiuto i quattordici anni potranno usufruire del congedo nei limiti individuali e di coppia già previsti dalla legge.

Domande INPS: procedura aggiornata dall’8 gennaio

A seguito delle modifiche normative, l’INPS ha aggiornato l’8 gennaio 2026 la procedura telematica “Domande di maternità e paternità”, disponibile sul sito dell’Istituto. È attraverso questa piattaforma che i genitori lavoratori dipendenti devono presentare la domanda di congedo parentale.

Da tale data è quindi possibile richiedere il congedo secondo i nuovi limiti temporali.

Domande tardive per i primi giorni del 2026

Per i genitori che, tra il 1° gennaio 2026 e l’aggiornamento della procedura, non siano riusciti a presentare in tempo la domanda di congedo parentale, l’INPS chiarisce che sarà possibile presentare successivamente istanza per i periodi già fruiti.

Le strutture territoriali dell’Istituto dovranno tenere conto dell’oggettiva impossibilità di presentare la domanda preventiva, valutando le richieste relative ai giorni di congedo goduti nella fase di transizione normativa.

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