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05.06.2026

Consenso informato preventivo: le polemiche continuano

Come era facilmente previdibile l’approvazione da parte del Senato del disegno di legge promosso dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara in materia consenso informato preventivo per le attività scolastiche extracurriculari che trattano temi legati alla sessualità e all’affettività sta scatenando le proteste delle opposizioni,

Intanto va detto che la legge prevede che:

  • nelle scuole medie e superiori i genitori (o gli studenti maggiorenni) debbano autorizzare per iscritto la partecipazione a queste attività;
  • le scuole forniscano in anticipo informazioni dettagliate su contenuti, materiali e relatori;
  • per chi non partecipa siano organizzate attività alternative;
  • nelle scuole dell’infanzia e primarie tali argomenti non possano essere trattati in queste forme.La fondazione Una Nessuna Centomila sostiene che il provvedimento renderà più difficile realizzare progetti di educazione sessuo-affettiva, già poco diffusi in Italia, e rischia di privare molti giovani di informazioni importanti su relazioni, consenso, sessualità e prevenzione. Secondo la fondazione, i ragazzi finiranno per cercare risposte principalmente online, con maggiori rischi di disinformazione.

Il ministro Valditara respinge le critiche e afferma che la legge serve a garantire il ruolo dei genitori nelle scelte educative. Sostiene inoltre che l’educazione al rispetto, all’empatia e alla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili continuerà a essere presente nei programmi scolastici.

Il provvedimento divide il mondo politico e associativo: centrodestra, Pro Vita & Famiglia e Moige lo considerano una tutela per le famiglie, mentre opposizioni, associazioni studentesche e organizzazioni come Save the Children lo giudicano un passo indietro per l’educazione affettiva e sessuale nelle scuole italiane.

In sostanza: il dibattito riguarda il bilanciamento tra il diritto dei genitori di autorizzare questi percorsi educativi e la necessità, sostenuta dai critici della legge, di garantire a tutti gli studenti un accesso universale all’educazione sessuo-affettiva.

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