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Contratto dirigenti: riparte la trattativa

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C’è attesa per la riapertura delle trattative per il contratto dei dirigenti scolastici: l’Aran ha convocato le parti per giovedì 4 ottobre e l’incontro si preannuncia non solo decisivo ma anche carico di tensioni.

Da maggio in avanti Anp e Confederali (Cgil Scuola in particolare) non hanno smesso di accusarsi reciprocamente di voler chiudere un contratto al ribasso o viceversa di aver privato la categoria di un contratto non ricco ma almeno decoroso.
Adesso comunque la trattativa riparte.

Intanto sembra ormai sicuro che la somma a disposizione per il 2001 non è molto superiore a quella di maggio, quando – a conti fatti – si poteva contare su un pacchetto di circa 280miliardi complessivi.
I 168 miliardi aggiuntivi di cui si è parlato in questi ultimi mesi non ci saranno, quasi certamente perché, all’ultimo momento, i Ministri finanziari hanno posto il veto.

Forse ci saranno invece alcune (non più di 3 o 4) decine di miliardi in più recuperate "raschiando il barile", ma in realtà si tratta per ora solo di voci.

Di certo c’è che la legge finanziaria del 2002 prevede 40miliardi proprio per il contratto dei dirigenti scolastici e altrettanti ne preannuncia per il 2003 e per il 2004. Ma manca accordo sulla interpretazione di questi numeri: c’è chi pensa che i 40 miliardi del 2003 si aggiungano a quelli del 2002 e chi ritiene che si tratti di 40 miliardi e basta.

In pratica questo significa che gli stipendi di presidi e direttori didattici non verrebbero equiparati a quelli della I area dirigenziale neppure per la fine del 2004.

Se si dovesse firmare l’accordo con queste risorse, direttori didattici e presidi potrebbero ritrovarsi a dicembre con un milione di lire in più in busta-paga:  la cifra potrebbe anche andar bene per i confederali ma sicuramente non soddisferebbe l’Anp che continua a chiedere l’equiparazione immediata.
Una schiarita potrebbe arrivare proprio nella giornata del 3 ottobre: se almeno il Governo inviasse all’Aran una nota tecnica a chiarimento dell’esatta entità delle risorse a disposizione, la trattativa potrebbe procedere forse più speditamente.

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