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Contratto, fondo unico per turn over ma il piatto del rinnovo piange: solo 35 euro lordi

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Con la Legge di Stabilità, arriva un fondo unico per sbloccare il turn over nella Pubblica Amministrazione e tornare ad assumere laddove ce n’è bisogno.

Il budget, pari a 350-400 milioni di euro, è una sezione della fetta della torta da 1,9 miliardi destinata al pubblico impiego, dove il rinnovo del contratto dovrebbe fare la parte da leone.

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Il fondo unico servirà a sbloccare più di 10 mila posti in concorso, oltre a quanto già previsto per la sanità: dal personale per smaltire l’arretrato nei tribunali ad architetti per tenere in piedi il patrimonio artistico italiano.

Tornando all’aumento stipendiale, inizialmente il budget per l’aumento delle buste paga era stato fissato in 900 milioni, ma sarebbe in corso il tentativo per superare la soglia del miliardo, per il triennio 2016-2018, anche in risposta alle richieste dei sindacati, per ora tutt’altro che contenti per gli investimenti programmati dal Governo.

Il resto delle risorse sarebbe dedicato alle forze dell’ordine, per cui è in arrivo il riordino delle carriere.

“Il nuovo fondo per le assunzioni – spiega l’Ansa – nascerebbe senza vincoli, che legano tot posti a un settore, e in aggiunta a quanto previsto per il reclutamento e le stabilizzazioni nella sanità e nella scuola (si parla di 25mila posti spostati dall’organico di fatto a quello di diritto), che vengono trattate a parte con appositi stanziamenti. Solo tra medici e infermieri sono stati già sbloccati ingressi per 7mila. E ora, grazie alle nuove risorse, le amministrazioni sotto organico potranno sforare i limiti imposti dal turnover, fermo al 25% nella maggior parte degli uffici (con i risparmi di 4 uscite si guadagna un’entrata)”.

L’aiuto concreto, “che segnala l’emergenza occupazionale è già stato lanciato dal comparto della giustizia, con tribunali e cancellerie in cronico affanno.

Ad avere ambizioni per attingere al fondo, ci sarebbe anche il ministero dei beni culturali, a caccia di nuove leve (tra archeologi, storici dell’arte, architetti, bibliotecari) per rinforzare le dotazioni a disposizione di musei e altri siti.

L’Inps, come più vuole rilanciato dal presidente Tito Boeri, vuole mettere dentro 900 nuove professionalità. E, lo ha annunciato lo stesso premier Matteo Renzi, di sicuro saranno accresciute le unità che compongono le forze dell’ordine, dai carabinieri ai vigili del fuoco”.

La Uil ha ricordato che ci sono “80mila” precari da assumere a titolo definitivo. Poi c’è il nodo dei contratti scaduti da oltre sei anni: “é evidente che una miliardata è insufficiente”, ha detto il segretario della Cisl, Annamaria Furlan.

Anche Susanna Camusso, leader Cgil, mastica amaro.

Come la Confsal Unsa, secondo cui “una cifra di 1,2 miliardi di euro resta inaccettabile, visto che si tratterebbe di 35 euro lordi”.

Nei prossimi giorni, i sindacati torneranno ad incontrarsi con il ministro della Funzione Pubblica, Marianna Madia, per parlare delle regole attraverso cui procedere al rinnovo, a cominciare dalla legge Brunetta. In quell’occasione, è inevitabile, torneranno alla carica: i contratti non si rinnovano solo con le nuove regole.

Intanto, in attesa di vedere le carte, Bruxelles non si sbilancia e nonostante sottolinei come i “numeri” presentati dal governo siano “diversi da quelli concordati” fa sapere di voler capire cosa ci sia “dietro” le tabelle prima di chiedere chiarimenti. L’aspetto quantitativo conta – è il ragionamento – ma conta anche quello qualitativo e “non c’è volontà” di alimentare tensioni con l’Italia, ci tengono a sottolineare fonti della Commissione di Bruxelles.

 

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