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Prima Ora - Notizie del 30 luglio

30.07.2026

Contratto scuola 2028/2030, Pacifico (Anief) propone scatti stipendiali automatici ogni tre-quattro anni anche per i precari

Non ci sono abbastanza scatti stipendiali per i docenti e il sindacato Anief lancia una proposta: mini-scatti ogni tre anni, pure ai precari, da inserire nel prossimo contratto scuola, il 2028/2030.

Le parole di Pacifico

“Abbiamo la tabella degli scatti automatici ferma da 25 anni – sottolinea Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – e per questo chiediamo adeguate risorse per avere nel CCNL 2028/30 dei mini-scatti ogni tre anni, da assegnare pure ai precari, anziché ogni 5-8 anni come avviene oggi, sulla base di una tabella ferma da 25 anni. La verità è che le progressioni automatiche di carriera risultano numericamente ridotte e rinnovate a distanza di troppi anni e questo va superato”.

I lavoratori della scuola, sostiene il sindacato, devono ricevere adeguamenti stipendiali in linea con i compensi degli altri dipendenti pubblici (che in media guadagnano tra i 500 e i 1.000 euro in più al mese) e il recupero completo del costo della vita. Oltre all’applicazione degli aumenti automatici ogni quattro anni Anief ritiene corretto anche provvedere alla reintroduzione del primo scatto dopo 36 mesi dall’immissione in ruolo (anziché all’inizio del nono anno, come avviene sempre oggi).

La sequenza “diabolica”

A questo proposito, continua Pacifico, “oggi le fasce stipendiali prevedono lo scatto automatico all’inizio del nono anno di anzianità, seguita di una sequenza che l’Anief ha denominato ‘diabolica’ perché successivamente per tre volte permette il passaggio di gradone successivo ogni ben sei anni. Si arriva, quindi, a 28 anni per poi ottenere l’ultimo scatto di stipendio a 35 anni. Come va introdotto almeno uno scatto di anzianità automatico dopo i 35 anni di anzianità, oggi invece ultimo possibile anno di avanzamento economico”.

Scatti di anzianità, ecco come funzionano

Nel cedolino mensile dei docenti troviamo, tra gli altri dati, due informazioni importanti: 1) la classe stipendiale; 2) la data di scadenza di appartenenza a quella classe stipendiale e quindi di accesso alla successiva.

Nell’immagine vediamo un cedolino di un docente che si trova in Cl/Fascia: 28 e che ha una scadenza della classe stipendiale 28 il 31 agosto del 2029.

Le classi stipendiali sono 6, la prima classe indicata con 0 è quella che va da 0 ad 8, la seconda è quella che va da 9 a 14 e si indica nel cedolino con 9, la terza va da 15 a 20 e si indica con 15, la quarta va da 21 a 27 e si indica con 21, poi c’è la classe stipendiale 28 che va da 28 a 34 anni ed infine c’è la sesta ed ultima classe che è la 35 fino alla pensione.

A regime, quando sarà attuato il rinnovo contrattuale per i docenti 2025-2027 si percepirà da un minimo di 23.742,40 euro lordi annui di un docente di scuola dell’infanzia e primaria in classe stipendiale “0”, ad un massimo di 39.953,75 euro lordi annui di un docente di ruolo laureato della scuola secondaria di II grado in classe stipendiale “35”.

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