Contratto scuola finalmente firmato: oggi, 5 novembre, è stato raggiunto l’accordo per quanto riguarda la parte economica del CCNL scuola 2022-2024. I sindacati sono stati convocati all’Aran per le ore 14:00. Sono molte al momento le domande relative al rinnovo del contratto scuola.
Per la FLC CGIL non sussistono le condizioni per la sottoscrizione dell’ipotesi di CCNL Istruzione e Ricerca 2022-24. “Gli incrementi stipendiali previsti e, per oltre il 60% già erogati in busta paga sotto forma di indennità di vacanza contrattuale, coprono neanche un terzo dell’inflazione del triennio di riferimento e sanciscono la riduzione programmata dei salari del Comparto”. È quanto si legge in una nota della Federazione Lavoratori della Conoscenza rilasciata a margine dell’incontro di trattativa di oggi all’Aran.
“Avvieremo immediatamente i passaggi statutari per le valutazioni e le iniziative da assumere e consulteremo le nostre RSU e tutte le lavoratrici e i lavoratori sui contenuti del contratto. Nel frattempo, – continua la nota – proseguiremo nella richiesta di stanziamento di risorse aggiuntive nella legge di Bilancio 2026 ancora in discussione, mettendo in campo tutte le iniziative di mobilitazione necessarie”.
“È necessario fermare la deriva di una politica che sottrae risorse alla Scuola, all’Università, alla Ricerca e all’Alta Formazione Artistica e Musicale e impoverisce chi vi lavora. Lotteremo in maniera ferma e costante per la salvaguardia dei salari e della dignità del lavoro prestato nell’ambito dei settori della conoscenza”.
L’indicazione arrivata all’Aran è chiara: le risorse disponibili per il rinnovo del contratto 2022-2024 dei dipendenti della scuola, circa 1,2 milioni di lavoratori, sono state messe tutte sul tavolo. Si tratta di 2.962,5 milioni stanziati dalla legge di bilancio 2024, 102,7 milioni previsti dalla Manovra 2025, 240 milioni di una tantum stanziati grazie all’intervento del Ministero dell’Istruzione e del Merito con il decreto-legge 9 settembre 2025 n. 127.
“Gli aumenti stipendiali” medi “previsti – aveva annunciato Naddeo – vanno da 82 a 186 euro mensili per il personale amministrativo e da 105 a 177 euro mensili per i docenti. Sono state inoltre rideterminate le indennità fisse, che per i docenti passano da 204 a 320 euro mensili, mentre per il personale amministrativo variano tra 88 e 109 euro mensili. Per i Direttori dei servizi generali e amministrativi (Dsga) l’indennità di direzione è stata fissata a 2.972 euro annui”.