Mentre in questi giorni è stato avviato il secondo ciclo dei percorsi Indire sostegno 2026, c’è attesa anche per il Tfa “ordinario”, che quest’anno è arrivato all’XI ciclo.
Il Tirocinio Formativo Attivo (TFA) rappresenta oggi il principale canale, insieme ai percorsi Indire, di specializzazione per il sostegno nella scuola italiana. Il percorso ha l’obiettivo di fornire competenze pedagogiche, didattiche e metodologiche specifiche, indispensabili per promuovere un’effettiva inclusione scolastica e garantire il diritto allo studio degli studenti con bisogni educativi complessi.
Possono iscriversi ai percorsi di specializzazione sul sostegno, promossi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e affidati ordinariamente alle università, i candidati in possesso di specifici titoli di accesso.
Per la scuola dell’infanzia e primaria sono richiesti:
Si tratta dei titoli che abilitano già all’insegnamento nei rispettivi ordini di scuola.
Per quanto riguarda la scuola secondaria di primo e secondo grado, possono accedere:
I requisiti rispondono all’esigenza di garantire una base disciplinare solida, cui si aggiunge la formazione specifica in ambito inclusivo prevista dal TFA.
Dall’esperienza degli anni precedenti, il decreto ministeriale con cui le università vengono autorizzate a bandire i percorsi per i singoli gradi di scuola dovrebbe essere emanato tra maggio e giugno 2026.
A seguito del decreto, ogni ateneo pubblicherà il proprio bando, nel quale saranno indicati:
L’avvio dei percorsi è previsto, come di norma, nel mese di settembre, con conclusione entro giugno 2027.
Il completamento del TFA consente, ove previsto, l’inserimento con riserva negli elenchi aggiuntivi delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), rappresentando così un passaggio fondamentale per molti docenti precari che aspirano alla specializzazione e a una maggiore stabilità lavorativa.