Come docente, ho a disposizione la Carta Docente, uno strumento prezioso che dovrebbe facilitare l’accesso a risorse utili per la crescita professionale.
Tuttavia, ho constatato con disappunto che questa carta può essere utilizzata per acquistare molte cose, ma non per finanziare un corso di formazione TFA INDIRE/Università Telematiche, che è riconosciuto ufficialmente dal Ministero stesso e rappresenta un tassello fondamentale per il mio sviluppo professionale.
Le università telematiche E-Campus e Link non accettano tale pagamento, ed ancora le Università Pegaso e Mercatorum non accettano il primo pagamento con carta docente che ammonta a circa il 30 % sul totale del corso, enti che il Vostro dicastero ha accreditato.
Voglio sottolineare che i costi erano stati stabiliti dal decreto Ministeriale n. 75 del 24/04/2025:
“Percorsi di specializzazione sul sostegno attivati ai sensi dell’articolo 6 del decreto-legge 31 maggio 2024, n. 71, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 luglio 2024, n. 106 specificato nell’articolo 7”
Con enorme sorpresa e sconcerto le suddette Università e tante altre Università statali e private, hanno lucrato sulla disperazione di noi docenti facendo lievitare i costi: pre-immatricolazioni 100/150 euro ( pagate con carte di credito), marche da bollo e per finire (notizia dell’ultima ora) anche 150 euro per sostenere l’esame finale oltre il pagamento dei 1300 euro stabiliti.
Questo trattamento appare ingiusto e limitante, considerando l’importanza e l’utilità di tali corsi, che contribuiscono concretamente al miglioramento della qualità dell’insegnamento e alla crescita del sistema scolastico nel suo compless
Chiedo quindi un urgente intervento del Ministero affinché venga rivista questa restrizione e si permetta l’utilizzo della Carta Docente intimando ad enti di formazione di accettarla anche per l’acquisto di corsi di formazione TFA/indire e Università riconosciuti ufficialmente dal Ministero.
Patrizia Puccio