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Costruire le scuole del futuro con il Fondo Infrastrutture Scolastiche

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Il Fondo Infrastrutture Scolastiche, di durata ventennale, nasce – l’iter è iniziato nel 2016 – con un patrimonio iniziale di 75 milioni di euro.

I Comuni apportano un mix di terreni edificabili ed edifici scolastici ormai datati (per un totale di 62mila metri quadrati) dal valore attuale di circa 10,9 milioni di euro, più una porzione di liquidità pari a 5,9 milioni, provenienti dal ministero dell’Istruzione, che già nel 2014 aveva individuato un elenco di enti locali destinatari di contributi pubblici, elargiti per questo scopo (in base all’art 33 dl 98/2011).

Si ricorda che Il Fondo Infrastrutture Scolastiche è stato istituito grazie alla collaborazione tra Prelios SGR, Invimit SGR e i Comuni di Castel San Pietro Terme (BO) capofila dell’iniziativa, Grumolo delle Abbadesse (VC), Isola di Capo Rizzuto (KR), Monteprandone (AP), Osimo (AN) e Robbiate (LC).

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Il fondo, di durata ventennale, rappresenta un’iniziativa del tutto innovativa nel panorama finanziario e immobiliare italiano e ha l’obiettivo di supportare i Comuni nella realizzazione dei nuovi edifici destinati a ospitare infrastrutture scolastiche.

Tale progetto nasce con il supporto determinante del MIUR, Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, che ha stanziato, attraverso un’apposita procedura, fondi destinati alla riqualificazione degli edifici scolastici degli Enti Locali partecipanti.

Il Fondo – aperto all’adesione di ulteriori Enti locali ed investitori – viene avviato in collaborazione tra i Comuni e Prelios SGR che ha promosso l’iniziativa, con il fondamentale ruolo di Invimit SGR (partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze) che, attraverso il Fondo i3-Core, apporterà, a esito del processo di istruttoria definitiva, la cassa necessaria a effettuare gli interventi sugli immobili da riqualificare e la costruzione dei nuovi poli scolastici.