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Covid. Fino a quando il Cts influirà sulle scelte del Governo in fatto di scuola?

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L’ondata di Omicron ha prodotto “più casi in quest’ultimo mese e mezzo che in tutta la pandemia”. Ora “stiamo piegando la curva, con meno chiusure che altrove,” così il ministro della Salute Roberto Speranza, ospite di Mezz’ora in più su Rai3.

Grazie ai vaccini abbiamo retto davanti a questa ondata” del covid “terrificante, con oltre 200mila contagi al giorno. Siamo arrivati a 1.700 persone in terapia intensiva, ma nei momenti peggiori eravamo arrivati a 4.000 persone. Abbiamo retto grazie a una campagna di vaccinazione straordinaria”.

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E sull’obbligo vaccinale per gli over 50, dichiara: “Scelta giusta e coraggiosa. Credo che dobbiamo insistere ancora sui vaccini,” dichiara a due giorni dall’entrata in vigore della misura che prevede l’obbligo di Green pass rafforzato o Super green pass per i lavoratori pubblici e privati con 50 anni di età (da martedì 15 febbraio). 

”La campagna di vaccinazione” è stata ”straordinaria, il 91% delle persone sopra i 12 anni si sono vaccinate e così facendo hanno difeso se stesse e gli altri”, ha aggiunto. 

”Abbiamo riaperto tutte le attività, le discoteche erano l’unica rimasta chiusa, chiaramente ci sono norme vigenti piuttosto rigorose, si può entrare solo se si è vaccinati o guariti e c’è ancora una capienza limitata al 50%. Io penso che in questa fase dobbiamo avere il coraggio di mettere tutte le attività economiche, sociali e culturali in condizione di ripartire”, ha affermato ancora. 

Il ruolo del Cts e le scelte di Governo in tema di scuola

Il ministro Speranza parla anche del Cts, che in questi ultimi due anni ha guidato le scelte del Governo, anche sul fronte scuola, sin dai tempi della ministra Azzolina che di fatto ha eletto a suo braccio destro Agostino Miozzo, coordinatore del Cts fino al marzo 2021 e grande sostenitore della scuola aperta.

Quanto ancora sarà fondamentale il ruolo del Cts? “In questi anni abbiamo lavorato in strettissima collaborazione con la nostra comunità scientifica e questo non cambierà – assicura il ministro della Salute – il governo continuerà ad avere un rapporto con la comunità scientifica del nostro paese”.

I contagi del 13 febbraio

Sono 51.959 i contagi da coronavirus in Italia oggi, 13 febbraio 2022, secondo numeri e dati covid nel bollettino di Protezione Civile e ministero della Salute. Registrati altri 191 morti. I nuovi casi sono stati individuati a fronte di 462.881 tamponi, con un tasso di positività all’11,2%. I pazienti covid ricoverati con sintomi in ospedale sono 16.060 (- 250). Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 1.190 (-33).

Il rapporto ISS

Intanto è giunto anche il rapporto dell’Istituto superiore di Sanità, che rivela una mortalità per Covid fra i non vaccinati 23 volte più alta rispetto ai protetti con terza dose.

Secondo quanto scrivono gli esperti Iss, il tasso di mortalità per Covid per i non vaccinati è di 103 decessi per 100mila abitanti ed è 9 volte più alto rispetto a quello dei vaccinati con ciclo completo da meno di 120 giorni (12 decessi per 100.000 abitanti) e 23 volte più alto rispetto a quello dei vaccinati con booster (4 decessi/100.000).