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Aggiornato il 05.01.2026
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Crans-Montana, Frassinetti: “Utile, tramite l’Ed. Civica, incrementare l’apprendimento delle norme di comportamento”

Come abbiamo scritto, mercoledì 7 gennaio in tutte le scuole italiane sarà osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime del tragico incendio avvenuto a Crans-Montana, località sciistica svizzera, nella notte di San Silvestro.

Le parole di Valditara

“In questo momento di profondo dolore, il pensiero della comunità scolastica è rivolto ai giovani che hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere di spensieratezza e condivisione. Con il minuto di silenzio nelle scuole vogliamo ricordare le giovani vittime ed esprimere vicinanza alle loro famiglie, alle quali va il mio pensiero commosso e il più sentito cordoglio”, ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

La sottosegretaria all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti ha aggiunto: “Bene ha fatto il Ministro Valditara a disporre un minuto di silenzio in tutte le scuole d’Italia per ricordare i nostri ragazzi e le nostre ragazze vittime della tragedia di Crans-Montana. Sono tutti studenti delle nostre scuole che hanno perso la vita proprio nel momento in cui stavano imparando a conoscere il mondo. I giovani sono rimasti molto colpiti da questa tragica vicenda ed è giusto che a scuola se ne parli”.

Ecco poi un suggerimento: “Sarà inoltre utile, tramite l’Educazione Civica, incrementare l’apprendimento delle norme di comportamento nei casi di emergenza con anche l’ausilio della Protezione Civile”, ha concluso.

Le salme in Italia

Un volo dell’Aeronautica Militare riporterà oggi, 5 gennaio, in Italia le giovanissime vittime italiane dell’incendio di Capodanno nella svizzera Crans-Montana: Achille Barosi, Giovanni Tamburi, Emanuele Galeppini, Chiara Costanzo, Riccardo Minghetti. Il sesto feretro, che non sarà imbarcato, è quello di Sofia Prosperi, che viveva a Lugano.

Il partirà da Sion alle 11 e atterrerà a Milano Linate alle 11:50. A spese dello Stato anche i funerali.

Intanto sono state identificate tutte le 40 vittime dell’incendio. Nove erano minorenni: una aveva appena 14 anni. “Una tragedia evitabile”, commenta l’ambasciatore Cornado, come riporta La Repubblica.

Anche stavolta, per alcuni la colpa è della scuola

C’è chi, appunto, osserva che a scuola si dovrebbe insegnare di più la sicurezza: come riconoscere una situazione pericolosa, come reagire in caso di incendio, come muoversi in mezzo alla folla, come mantenere lucidità quando tutto intorno diventa caos.

A colpire, tra le testimonianze dei superstiti, è stata in particolare la frase di un ragazzo che, a RaiNews, ha raccontato di essersi salvato perché il padre gli aveva insegnato una regola semplice: quando “fiuti” un pericolo, scappa subito. I commenti a questo video sono “scatenati”. In molti hanno parlato di “selezione naturale”, lodando l’insegnamento di questo papà.

Questo è stato fortemente criticato dalla giornalista Selvaggia Lucarelli, nelle sue storie Instagram: “Quando è successo che abbiamo smesso di provare empatia per chiunque? I ragazzini morti perché non sono riusciti a raggiungere l’uscita perché ineducati, insomma. Ma sì, buttiamo m***a a caso. Quello che serve alle famiglie”.

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