I compagni di scuola dei ragazzi rimasti uccisi nella strage di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, non sono voluti mancare ai funerali dei loro amici. Intanto stamattina, nelle scuole di tutta Italia, è stato osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime. Un ritorno sui banchi amaro, all’indomani di vacanze di Natale e Capodanno che, per qualcuno, sono state le ultime. Ragazzi che, come ha scritto il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, “hanno perso la vita in circostanze che avrebbero dovuto essere di spensieratezza e condivisione”.
A Milano le scuole frequentate da Chiara Costanzo e Achille Barosi, entrambi 16enni, hanno scelto di svolgere una commemorazione pubblica. Come riporta Milano Today, all’istituto “Moreschi”, frequentato da Chiara, “una cornice con la foto della ragazza è stata posizionata all’ingresso, ed è stato consegnato un fiore a ciascun compagno e docente”. Al liceo artistico “San Carlo”, frequentato da Barosi, si è tenuto un minuto di silenzio, al quale ha partecipato anche il ministro Valditara. Entrambi i funerali si svolgeranno alle 14.45, rispettivamente nella chiesa di Santa Maria delle Grazie e alla basilica di Sant’Ambrogio.
Ha scelto di sospendere le lezioni in anticipo il liceo scientifico “Stanislao Cannizzaro” di Roma, frequentato da Riccardo Minghetti, anch’egli sedicenne. La decisione, scrive Roma Today, “è stata presa dalla dirigente scolastica, Giuseppa Tomao, per consentire a studenti e docenti della scuola di partecipare ai funerali del ragazzo”, che si sono tenuti in mattinata nella basilica dei Santi Pietro e Paolo, nel quartiere Eur. “Il suo sorriso, la sua gentilezza e la sua sensibilità continueranno a vivere nel ricordo di ciascuno di noi”, ha detto la preside del “Cannizzaro”, citata dalla testata.
A Bologna, i compagni di scuola di Giovanni Tamburi, 16 anni, si sono stretti intorno ai familiari nel corso del funerale del compagno. Gli studenti, scrive Rai News, sono arrivati “direttamente dal liceo ‘Augusto Righi’, insieme ai familiari”. Nel corso della celebrazione, aggiunge il Corriere della Sera, è stato letto un pensiero da parte dei compagni: “Non siamo qui per dirti addio, ma perchè continui a vivere in tutto ciò che hai lasciato”. Presenti anche la ministra dell’Università Anna Maria Bernini, la sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni, il presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale e il sindaco di Bologna Matteo Lepore.
Commosso il ricordo del capoluogo ligure per Emanuele Galeppini, 17 anni, giovane promessa del tennis. “Abbiamo atteso due giorni pregando per Emanuele”, scrive il Circolo Golf e Tennis Rapallo, citato da Genova Today. “Il Circolo con i suoi soci, dipendenti, maestri, collaboratori e con tutta la squadra giovanile piange il suo campione. Un abbraccio infinito ai genitori, al piccolo fratello, ai nonni e agli zii”. Anche il Genoa Calcio, squadra del cuore del ragazzo, “si unisce al dolore della famiglia Galeppini per la tragica scomparsa di Emanuele, giovane sportivo genovese e appassionato tifoso rossoblù”.
Quanto alla vittima più giovane, Sofia Prosperi, 15 anni, l’addio sarà a Lugano, in Svizzera, dove la giovane risiedeva con la famiglia. Dal padre della ragazza, scrive Qui Como, è arrivato un appello a un funerale “senza clamori e in forma riservata, nella sola cerchia di familiari e amici, con l’unico intento di mettere al centro il suo ricordo, in un clima di rispetto e intimità, possibilmente al riparo dalla vasta copertura mediatica che ha sinora contraddistinto le giornate successive alla tragedia. Chiediamo con fermezza che venga rispettata la nostra privacy, così come la dignità del momento e il diritto al raccoglimento”.