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Crolla un pezzo del soffitto della palestra della scuola a pochi metri dagli alunni, il momento ripreso per caso – VIDEO

A segnalarlo il parlamentare Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra) sui suoi canali social: in un liceo del napoletano è crollato un pezzo del soffitto della palestra, a pochi metri dagli studenti. A riprendere il momento del crollo, per caso, un video.

Tutto è avvenuto martedì 6 maggio, come riporta Skuola.net. A mandare il video in questione, in cui si intravedono gli alunni molto vicini al luogo del crollo, un genitore. Ecco le sue parole: “Noi genitori pretendiamo immediatamente di un serio controllo per verificare le condizioni di sicurezza dell’istituto. È impensabile quanto accaduto, e se ci fosse stato qualche ragazzo sotto?”.

I tonfi e poi la caduta

Il video, pubblicato online, documenta ogni secondo: prima i tonfi sordi, poi un boato e infine la caduta violenta a terra dei pannelli. Nessun ferito, ma il pericolo è stato reale.

Per Borrelli, “è evidente che una cosa del genere non sarebbe mai dovuta succedere. Poteva essere una tragedia. Non è possibile che in una scuola avvenga un tale cedimento. I nostri ragazzi devono poter andare in scuole sicure e monitorate. Per questo chiediamo di sapere come sia stato possibile ciò e quali provvedimenti si intendano adottare”.

Crolli nelle scuole, numeri record

Da settembre 2023 sono stati 69 i crolli che hanno interessato le scuole, numero mai raggiunto negli ultimi 7 anni: di questi, 28 si sono verificati nelle regioni del Sud e nelle Isole, così come in quelle del Nord (40,5%), 13 nelle regioni del Centro (19%). In molti casi eventi preannunciati da segnali visibili ma sottovalutati. 

Sempre elevato il numero degli edifici scolastici che non possiede il certificato di agibilità (59,16%) né quello di prevenzione incendi (57,68%); senza collaudo statico il 41,50% (i dati fanno riferimento al 2022, ultimi resi disponibili sull’Anagrafe dell’edilizia scolastica). 

Piccoli passi in avanti – ma ancora insufficienti se si considera che, su 40.133 edifici scolastici, 2.876 sono collocati in zona a rischio 1 e 14.467 in zona a rischio 2 – si riscontrano rispetto agli interventi di adeguamento e miglioramento sismici: poco più del 3% ha avuto interventi di questo tipo, e l’11,4% è stato progettato secondo la normativa antisismica. 

In merito allo stato manutentivo degli edifici, circa il 64% dei 361 docenti intervistati da Cittadinanzattiva rileva la presenza di fenomeni dovuti alla inadeguata o assente manutenzione, prime fra tutte infiltrazioni di acqua (40,1%), distacchi di intonaco (38,7%), tracce di umidità (38,2%). La metà degli intervistati (50,8%) ha segnalato situazioni di inadeguatezza rispetto alla sicurezza e ha riscontrato un intervento a seguito della propria segnalazione. Riguardo alle prove di emergenza ben il 92% dichiara di aver partecipato mentre l’8% sostiene che non siano state effettuate. In prevalenza le prove hanno riguardato l’incendio (79%) e il rischio sismico (70%). Lo riporta il XXIII Rapporto di Cittadinanzattiva.

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