L’ipotesi avanzata in ambienti sindacali ha scosso il mondo della scuola e non solo: a causa della crisi energetica si profila il possibile ritorno alla Didattica a Distanza (Dad) nel corso di quello che è stato definito “lockdown energetico“.
Nel corso di una recente intervista al Corriere, il ministro della difesa Crosetto non ha usato mezzi termini. Alla domanda se esista il rischio concreto che tutto si blocchi, la risposta è stata netta: “È ciò che si teme. Non tutto ma molto”. Il riferimento è alla tenuta delle forniture energetiche, messa a rischio dall’escalation militare nel Golfo.
Se la crisi energetica dovesse aggravarsi molti settori potrebbero chiudere. Qualora nelle ultime settimane la situazione dovesse peggiorare, ci potrebbero essere ripercussioni per la scuola.
Dal Ministero ieri, 7 aprile, è arrivato immediato un secco “non è una misura contemplata nel piano del governo”, quindi, per il momento le scuole resteranno aperte. Lo stesso ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara lo ha confermato ad Adnkronos.
Ma cosa ne pensa il mondo della scuola? I danni alla didattica, soprattutto in un mese cruciale come quello di maggio, potrebbero essere molteplici. Allo stesso tempo, tutti i docenti pendolari che utilizzano l’auto per recarsi al lavoro potrebbero avere benefici, risparmiando sulla benzina. La Tecnica della Scuola chiede ai lettori la loro opinione.
All’interno del sondaggio troverai le seguenti domande:
Qual è il tuo ruolo?
In quale luogo ti trovi attualmente?
Sei d’accordo con la possibile introduzione della Dad a scuola a causa della crisi energetica?
Sei d’accordo con il possibile svolgimento, almeno, dei collegi docenti online per gli ultimi adempimenti di maggio e giugno? (Rispondi se sei docente)
Perché sei a favore o meno di un possibile ritorno alla Dad a scuola?
(risposta libera)