Home Università e Afam Dai rettori un piano per i ‘giovani talenti’

Dai rettori un piano per i ‘giovani talenti’

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Favorire l’ingresso negli atenei italiani di 2 mila ricercatori: è l’obiettivo che si pone il ‘piano giovani talenti’ proposto il 27 gennaio dalla Conferenza dei Rettori delle Università italiane(Cri) assieme a 18 proposte per l’autonomia, la competitività, il finanziamento e la semplificazione dell’università italiana.

Il fine ultimo dei rettori è quello di favorire i ‘migliori dottori di ricerca’ e ringiovanire il corpo docente la cui età media è oggi di 51 anni. Secondo la Cri, infatti, la forte competizione a livello internazionale, la maggiore mobilità degli studenti, la necessità di rendere l’Europa sempre più un’area di libera circolazione per i giovani e per i ricercatori “confliggono con gli attuali assetti della nostra Università e le rendono assai difficile competere, gravata com’è da vincoli crescenti e risorse decrescenti”.

Per questo tra le prime proposte la Crui avanza il ‘piano giovani talenti’ mirato a offrire un posto di ricercatore a tempo determinato ai ‘migliori dottori di ricerca’ stabiliti ogni anno da apposito concorso nazionale. Il piano, quinquennale, può essere cofinanziato dalle Università o da risorse esterne al momento delle relative chiamate e sempre su fondi certi. Sempre per favorire la competitività degli atenei italiani i rettori propongono anche di premiare i giovani laureati favorendo il loro inserimento professionale prevedendo un credito di imposta da utilizzare all’inizio della carriera lavorativa e per un certo numero di anni al fine di ridurre il relativo cuneo fiscale. Inoltre il riconoscimento del titolo di Dottore di ricerca all’interno della pubblica amministrazione e promuovere la sua valorizzazione nelle imprese italiane.

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