Nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 257 del 5/11/2025, è stata pubblicata la Legge 30 ottobre 2025, n. 164, recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127, recante misure urgenti per la riforma dell’esame di Stato del secondo ciclo di istruzione e per il regolare avvio dell’anno scolastico 2025/2026”.
Il Decreto scuola dunque è in Gazzetta Ufficiale. Ma quali sono le novità sul nuovo esame di maturità 2025/2026? Ne ha parlato, nel corso della diretta del 6 novembre, l’esperto di normativa scolastica prof. Lucio Ficara:
“Questo nuovo decreto scuola sull’esame di Maturità nasce proprio per gli accadimenti di quest’ultimo anno scolastico, il 24-25, dove ci sono stati casi di cronaca ripetuti, in cui alunni che avevano superato il punteggio soglia di 60 centesimi solamente con le due prove scritte, hanno deciso di affrontare il colloquio di esame di Stato con un silenzio a forma di protesta.
Questo ha indignato molti professionisti, commissari, presidenti, docenti e quindi si è trovato rimedio attraverso la legge e l’aspetto legislativo. Dunque, la prima novità che abbiamo con questa conversione in legge, la legge 164 che converte il decreto legge del 9 settembre, il 127 denominato decreto scuola è proprio, non solo di forma, ma direi anche di sostanza, cioè da esame di Stato si è tornati a parlare di esame di Maturità.
Dal punto di vista della semantica, esame di Maturità ha un valore diverso rispetto all’esame di Stato. L’esame di Stato ha più un valore formale, burocratico. L’esame di Maturità vuole andare a indagare alcuni aspetti della maturità dell’individuo, della persona, dello studente persona, dello studente cittadino. La ratio del cambio del nome non è solamente una questione puramente semantica, ma ha questo valore, di voler valutare alcuni aspetti del percorso formativo dello studente. Lo studente è visto come cittadino, lo studente visto come persona che si presenta attraverso anche il colloquio orale, oltre che le prove scritte a fare un esame di maturità, cioè a superare la fase adolescenziale per entrare nel mondo o del lavoro o nel mondo, accademico dell’università.
In cosa cambia la riforma? Innanzitutto i tempi. C’è una soglia che è entro e non oltre il 31 gennaio di ogni anno, compreso questo anno scolastico, il ministro dell’Istruzione e del Merito promuoverà all’attenzione di tutti i cittadini e di tutti i maturandi quale sarà la seconda prova scritta, perché la prima è già in essere quella del tema di italiano, la seconda prova scritta secondo gli indirizzi e il tipo di istituto. Per fare un esempio, per il liceo scientifico ci sarà la matematica o la fisica o nell’indirizzo delle scienze applicate anche la scienza. Nel liceo classico ci sarà il latino o il greco.
La novità dove sta? che anche le materie, le discipline che verranno trattate come colloquio orale si sapranno e non saranno tutte com’era in passato, ma saranno individuate secondo le aree disciplinari della formazione dello studente, del tipo di indirizzo che lo studente sta svolgendo. Come ultimo anno si sceglieranno quattro insegnamenti, quattro discipline, però c’è ancora di più. Cioè la norma dice che il Ministro sceglierà la seconda prova scritta e laddove c’è anche la terza prova scritta indicherà anche la terza prova scritta da svolgere. Poi dirà quali saranno le discipline per il colloquio orale e ne indicherà massimo quattro. Ma la norma nuova dice che anche le componenti commissari che andranno a comporre la commissione saranno ridotti rispetto al passato, cioè saranno due commissari interni e due commissari esterni, più un presidente di commissione per ogni due classi, per ogni due quinte, che sarà esterno. Dunque, la commissione si riduce a cinque componenti.
Voglio soffermarmi a riflettere su una questione. Se le prove scritte sono due, saranno affidate a due commissari distinti e separati. Facciamo il liceo scientifico, tanto per fare un esempio, uno sarà necessariamente il docente di italiano e uno il docente di matematica. Presumibilmente non saranno tutti e due interni, una materia sarà data all’esterno e una materia all’interno. Queste due figure, siccome già sono due commissari, un interno e un esterno, faranno già parte delle quattro unità che saranno facente parte della commissione.
Nel colloquio orale questi due insegnanti, quello di italiano farà italiano orale o latino orale e quello di matematica chiaramente farà o matematica anche orale o fisica orale, per cui già due materie del colloquio saranno determinate già dagli scritti. Dunque, mancheranno le altre due materie che per esempio potrebbero essere storia, filosofia, inglese oppure disegno, storia dell’arte, non scienze motorie”.