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DeTorre (PD), una proposta di riforma che farà discutere

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  • GUERINI

Dare ali alla scuola in Italia è il titolo di un ampio documento presentato il 3 luglio dall’on.le Letizia De Torre (PD) nel corso di una conferenza stampa svoltasi alla Camera che propone una vera e propria riforma organica del sistema scolastico italiano.
Il documento affronta un po’ tutte le questioni della nostra scuola: il reclutamento dei docenti, l’autonomia scolastica, il ruolo dei dirigenti scolastici, le reti di scuole.
Su alcune questioni le proposte della parlamentare del PD faranno certamente discutere perché appaiono molto vicine alle soluzioni indicate da altre forze politiche.
Secondo De Torre, per esempio, il dirigente scolastico dovrebbe essere scelto dal Consiglio dell’autonomia scolastica all’interno dell’albo regionale dei dirigenti e assunto con un contratto di durata quinquennale.
Per i dirigenti scolastici è prevista anche una sorta di “carriera”: il Miur dovrebbe infatti bandire periodicamente un corso-concorso per dirigenti esperti in qualità del sistema scolastico (400 per tutto il territorio nazionale) che avrebbero il compito di operare come esperti per la valutazione delle istituzioni scolastiche; le reti di scuole verrebbero sottoposte a valutazione ogni 3 anni, mentre per le singole scuole la scadenza sarebbe sessennale.
Meccanismi innovativi sono previsti anche per il reclutamento dei docenti
corso congiunto Università/Miur con sede presso le facoltà magistrali
Il tirocinio formativo attivo, per esempio, prevede l’assunzione con contratto di formazione e l’assegnazione ad una scuola per la sostituzione dei docenti assenti e
per lo svolgimento di attività connesse con il POF, sotto la supervisione di un docente tutor e del responsabile del corso universitario di TFA.
Ciascun docente dovrebbe poi predisporre un proprio portfolio disponibile on line e consultabile dai dirigenti delle singole istituzioni scolastiche. I dirigenti delle scuole capofila delle reti avrebbero la possibilità di emanare bandi di concorso per l’assunzione dei docenti che occorrono.
Anche nella proposta De Torre i docenti farebbero riferimento ad un albo regionale che però sarebbe indipendente dalla residenza del docente stesso.