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Di Battista (M5S): “al concorso 2 su 3 non passeranno la selezione. E’ avvilente!”

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Alessandro Di Battista, commenta il concorso docenti, oggi al via con le prime prove scritte. Riportiamo l’intervento del deputato pentastellato, che ripercorre anche le tappe che hanno portato alla Buona scuola.
 
“Oggi 180.000 docenti che da anni svolgono con passione e spirito di sacrificio la loro professione saranno costretti dal Governo Renzi a mettersi davanti a un computer per affrontare l’ennesimo esame della loro vita. Di questi 2 su 3 comunque non passeranno la selezione perché i posti sono solo 60.000. Due insegnanti abilitati su 3 resteranno a casa. E’ avvilente, ingiusto, vergognoso, perché sono docenti abilitati dallo Stato a svolgere la professione. Eccola la Buona scuola di Renzi! Eppure per soddisfare i petrolieri le risorse ci sono sempre. Noi abbiamo dato il massimo! Vi ricordate? L’estate scorsa il Governo Renzi ha commissariato il Parlamento e messo la fiducia al Senato per approvare la Buona Scuola. Eravamo insieme in piazza fuori dal Senato al vostro fianco, abbiamo marciato insieme allo sciopero del 5 maggio, abbiamo fatto decine di presidi per denunciare le porcate della legge 107. Ma il Governo ha messo la fiducia e la Buona Scuola è diventata legge. Il concorso è stato bandito in ritardo di 3 mesi con un decreto che non è passato al vaglio del Parlamento. Se lo sono approvato da soli, attorno a un tavolo, questa è la loro democrazia! Noi abbiamo fatto tutto quel che potevamo fare come forza di opposizione. Abbiamo presentato interrogazioni e atti parlamentari. Abbiamo denunciato tutte le irregolarità del concorso (come la mancanza delle commissioni e delle griglie di valutazione, i compensi ridicoli da 1 euro l’ora previsti per i commissari, il cambio di sedi improvviso che non ha fatto decorrere i 15 giorni previsti dal bando tra la pubblicazione delle sedi e la prima prova). A dicembre abbiamo organizzato il convegno ‘Ripartiamo da qui’, invitando tutte le associazioni di docenti, ascoltando le loro proposte e discutendo con loro possibili soluzioni post concorso. Da quel confronto è nata la proposta di una fase transitoria per tutti i docenti abilitati. Vale a dire che dopo questo concorso per noi è necessario che tutti gli abilitati vengano tutelati. E abbiamo depositato in commissione cultura una risoluzione a prima firma Luigi Gallo che impegna il Governo a istituire procedure speciali per immettere in ruolo progressivamente tutti gli abilitati, considerando che anche quest’anno ci sono state 115.000 supplenze. Dunque c’è un enorme bisogno di voi, docenti abilitati, nelle nostre scuole! Il M5S continuerà a fare quanto in suo potere per garantire il buon funzionamento delle scuole e per valorizzare i docenti abilitati, in attesa di andare noi al Governo e riportare giustizia ed equità in questo Paese.”