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Didattica a distanza, il ministero chiede solidarietà: le scuole migliori aiutino quelle che non conoscono piattaforme e software

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Nella serata di sabato 28 marzo, il ministero dell’Istruzione ha provveduto quindi a pubblicare la nota ministeriale, la n. 562, contenente specifiche indicazioni alle scuole rispetto all’applicazione del Decreto del 17 marzo 2020, n. 18 “Cura Italia”, approvato per combattere l’avanzare del contagio da Covid-19.

Gli ambiti d’intervento

Le disposizioni, sottoscritte dal capo dipartimento Giovanna Boda, riguardano tre ambiti: pulizia straordinaria degli ambienti scolastici (art. 77); differimento dei termini amministrativo-contabili (art. 107); strumenti per la didattica a distanza.

I passaggi rilevanti della nota riguardano, in particolare, il mandato che si dà alle scuole per scegliere materiali e interventi da attuare, in base alle loro necessità, per la pulizia straordinaria, in vista della riapertura, con il riparto delle risorse proporzionale al numero degli studenti, pur “garantendo una soglia di contributo minimo per ogni scuola”. Per gli affidamenti sino a 40 mila euro, le scuole “potranno procedere agli acquisti tramite affidamento diretto, anche senza previa consultazione di due o più operatori economici”, con “Consip quale ‘soggetto attuatore’ per l’acquisizione di servizi e forniture”.

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Vengono quindi posticipati tutti i termini previsti “per l’adozione dei rendiconti o dei bilanci d’esercizio relativi all’esercizio finanziario 2019 ordinariamente fissato al 30 aprile 2020”. Vengono, inoltre, sospesi controlli in presenza, nelle scuole, da parte dei revisori dei conti.

Per quel che riguarda l’apprendimento a distanza o per potenziare quelli già in dotazione, sempre nel rispetto dei criteri di accessibilità per le persone con disabilità, si entra nel dettaglio della ripartizione degli 85 milioni di euro previsti sempre dal DL “Cura Italia”.

Per dotare le scuole immediatamente di strumenti digitali o per favorire l’utilizzo di piattaforme di e-learning, in particolare, si dà risalto alla possibilità che le scuole “hanno maturato negli anni un’esperienza circa tale modalità operativa, nonché un canale tematico dedicato per l’inclusione degli alunni disabili”, possano supportare gli istituti meno dotati e preparati.

Le parole d’ordine: “reti di solidarietà” e “mutuo aiuto”

La possibilità delle “reti di solidarietà” e del “mutuo aiuto” viene ripresa più volte nel capitolo della didattica a distanza.

Via libera, quindi, ad “accordi di rete, anche attraverso l’ampliamento di reti già esistenti, per l’utilizzo ottimale delle dotazioni per la didattica a distanza”, attivando in tal “modo reti di solidarietà e di collaborazione tra scuole anche per lo scambio di esperienze e di buone pratiche e per l’utilizzo e l’acquisto condiviso di dispositivi e di strumenti digitali per la didattica a distanza”.

Nel giorno in cui il premier Giuseppe Conte ufficializza il perdurare della sospensione della didattica in presenza, confermando la previsione della Tecnica della Scuola che prima di maggio difficilmente riprenderanno le lezioni in classe, la scuola ammette dunque che vi sono realtà che in ambito informatico e telematico necessitano di un sostegno: il Governo ha stanziato i fondi, ma ora per spenderli bene, per capire come impiegarli, attivando le piattaforme per la didattica a distanza e per l’acquisto di pc e tablet, è bene che chi è padrone della materia si faccia avanti. E aiuti le altre scuole.

Anche da Viale Trastevere, comunque, si darà un valido aiuto: dal ministero si assicura assistenza alle singole scuole, nella persona dei capi d’istituto, dei Dsga e degli amministrativi abilitati a tale scopo.

Si allestirà un “Help desk amministrativo-contabile”, attraverso cui dalle scuole si potranno “formulare richieste di chiarimento o di supporto alle quali saranno fornite risposte tempestive ed efficaci su tematiche di natura amministrativa, contabile e gestionale collegate all’attuazione delle misure richiamate nella presente nota e, più in generale, alla gestione della situazione emergenziale”.

LA NOTA N. 562: pulizia straordinaria degli ambienti scolastici

Il primo ambito cita l’articolo 77 del DL “Cura Italia”, con il quale il Governo ha “previsto uno stanziamento complessivo pari ad euro 43,5 milioni da destinare “alle istituzioni scolastiche ed educative pubbliche del sistema nazionale di istruzione, ivi incluse le scuole paritarie” per l’acquisto di beni finalizzati a garantire idonee condizioni igienicosanitarie dei locali, ovvero dispositivi di protezione e igiene personale per l’intera comunità scolastica.

Da Viale Trastevere si fa notare che “le singole istituzioni scolastiche individueranno gli interventi da attivare e i prodotti da acquistare, tenuto conto delle specifiche esigenze, e delle indicazioni di cui alla Circolare del Ministero della Salute prot. n. 5443 del 22 febbraio 2020 relativamente alla pulizia di uffici pubblici e alle misure precauzionali da adottare in questa fase di emergenza sanitaria. Le risorse finanziarie stanziate costituiscono quindi un finanziamento straordinario ed aggiuntivo volto a supportare le istituzioni scolastiche nella gestione di questo difficile periodo di emergenza sanitaria”.

“Con decreto del Ministro dell’Istruzione n. 186 del 26 marzo 2020, registrato presso gli organi di controllo, sono stati stabiliti i criteri e i parametri per l’assegnazione diretta delle risorse finanziarie in parola, in funzione della numerosità della popolazione scolastica e garantendo una soglia di contributo minimo per ogni scuola”.

Il ministero sottolinea che “per le Istituzioni scolastiche ed educative statali le risorse dovranno essere iscritte – in conto competenza – nell’Aggregato “03 Finanziamento dallo Stato”, Voce “06 Altri finanziamenti vincolati dallo Stato”, ed imputate alla scheda di destinazione “A01 Funzionamento generale e decoro della Scuola””.

In deroga alle norme vigenti sugli appalti pubblici, il ministero spiega che “per gli affidamenti il cui valore sia inferiore a € 40.000,00 (IVA esclusa), le Istituzioni scolastiche potranno procedere agli acquisti tramite affidamento diretto, anche senza previa consultazione di due o più operatori economici, ai sensi dell’art. 36, comma 2, lett. a) del D.Lgs. 50/2016”.

“Tenuto conto della situazione di urgenza venutasi a determinare e delle difficoltà di riunire tempestivamente l’organo collegiale, si ritiene che il dirigente scolastico, ove ve ne sia la necessità, possa procedere ad effettuare questa tipologia di acquisti sino alla soglia di 40.000 euro anche in deroga ad eventuali soglie più basse (comprese tra 10.000 e 40.000 euro) fissate dal Consiglio di Istituto ai sensi dell’art. 45, comma 2, lettera a) del D.I. n. 129/2018”.

“In tali casi il dirigente scolastico dovrà rendere successivamente informazione al Consiglio di Istituto medesimo sull’attività negoziale svolta, per la conseguente delibera di ratifica”.

Si fa quindi presente che “il Dipartimento della Protezione civile ha nominato Consip quale “soggetto attuatore” per l’acquisizione di servizi e forniture necessari per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19. In questo ruolo, dunque, Consip sta espletando procedure straordinarie in via d’urgenza aventi inter alia ad oggetto: (i) “Fornitura di mascherine chirurgiche, dispositivi di protezione individuale e servizi connessi, destinati all’emergenza sanitaria “covid-19”; (ii) “Acquisto di dispositivi di protezione individuale”. 

LA NOTA N. 562: differimento termini amministrativo-contabili

Tale adempimento si rifà “all’articolo 107 del D.L. n. 18/2020, tenuto conto della oggettiva necessità di alleggerire i carichi amministrativi di enti ed organismi pubblici nell’attuale contesto di emergenza sanitaria”, e “prevede, inter alia, il differimento del termine previsto per l’adozione dei rendiconti o dei bilanci d’esercizio relativi all’esercizio finanziario 2019 ordinariamente fissato al 30 aprile 2020”, riguardanti anche le scuole.

“Pertanto, i termini di cui all’art. 23 commi 1, 2, 3, 4 e 5 del D.I. 129/2018, già prorogati di 30 giorni con la nota MI Prot. n. 279 del 8 marzo 2020, sono prorogati di ulteriori 30 giorni. Dunque, le Istituzioni scolastiche provvedono all’approvazione del conto consuntivo 2019, secondo le” seguenti tempistiche: entro il 15 maggio 2020, le Istituzioni scolastiche predispongono il conto consuntivo e la relazione illustrativa da sottoporre all’esame dei revisori dei conti; entro il 15 giugno 2020, i revisori dei conti esprimono il parere di regolarità amministrativocontabile sul conto consuntivo con apposita relazione; entro il 30 giugno 2020, le Istituzioni scolastiche provvedono all’approvazione del conto consuntivo”.

Per quel che riguarda “l’espletamento dei controlli di regolarità amministrativo-contabile dei revisori dei conti, si richiamano gli articoli 51 e 52 del D.I. 129/2018, che prevedono espressamente la possibilità per i revisori di assolvere le proprie funzioni mediante l’uso di strumenti informatici, anche per la trasmissione e ricezione di atti e documenti e per gli scambi di comunicazioni”.

Nella nota, si ribadisce che occorre “evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori, tranne “che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute”, oltre che per “il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.

Dopo avere ricordato la necessità di realizzare “prestazioni lavorative in forma agile”, tranne le “attività indifferibili da rendere in presenza, il ministero spiega che “al fine di rispettare pienamente le richiamate disposizioni e di consentire ai revisori di espletare le proprie funzioni anche a distanza, risultano “sospese le visite dei revisori presso le Istituzioni scolastiche, in quanto non si individuano attività indifferibili da rendere in presenza”.

Quindi, le verifiche ed i controlli si realizzeranno “con l’uso di strumenti informatici”. Inoltre “la pianificazione delle visite annuali dovrà essere riprogrammata”, anche sulla base delle “esigenze organizzative delle Istituzioni scolastiche.

LA NOTA N. 562: strumenti per la didattica a distanza

L’articolo 120 del D.L. n. 18/2020 prevede lo stanziamento di euro 85 milioni per far fronte all’attuale emergenza sanitaria e consentire alle istituzioni scolastiche statali la prosecuzione della didattica tramite la diffusione di strumenti digitali per l’apprendimento a distanza.

Lo stanziamento si divide in tre parti.

La prima riguarda 10 milioni di euro per dotare le scuole immediatamente di strumenti digitali o per favorire l’utilizzo di piattaforme di e-learning, con particolare attenzione all’accessibilità degli studenti con disabilità.

“In questa fase emergenziale – scrive il MI – le piattaforme per l’apprendimento a distanza sono state già messe a disposizione gratuitamente dall’Amministrazione. In particolare, è stata implementata una pagina dedicata sul sito istituzionale del ministero, che rende disponibili piattaforme telematiche certificate, contenuti didattici digitali e specifici strumenti di assistenza. Tale pagina comprende pure iniziative di didattica a distanza messe a disposizione da alcune Istituzioni scolastiche che hanno maturato negli anni un’esperienza circa tale modalità operativa, nonché un canale tematico dedicato per l’inclusione degli alunni disabili.

Un passaggio, quello della solidarietà tra scuole, a cui il ministero dell’Istruzione tiene moltissimo.

Le piattaforme per la didattica a distanza sono però offerte a titolo gratuito a tutte le Istituzioni scolastiche da parte di operatori del settore, solo dopo la sottoscrizione con il ministero “di apposito protocollo di intesa”.

Ci sono poi i “70 milioni di euro per mettere a disposizione degli studenti meno abbienti, in comodato d’uso gratuito, dispositivi digitali individuali, anche completi di connettività, per la migliore e più efficace fruizione delle piattaforme”.

Infine, la terza tranche riguarda “5 milioni di euro per la formazione on line dei docenti sulle metodologie e sulle tecniche di didattica a distanza”.

Per acquistare piattaforme e device, le scuole “dovranno avvalersi in primo luogo delle Convenzioni quadro Consip (art. 1, comma 449 della Legge 296/2006) e del Me.Pa. (art. 1, comma 450 della Legge 296/2006) e qualora non sia possibile ricorrere ai predetti strumenti, potranno provvedere all’acquisto “[…] anche in deroga alle disposizioni del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50”.

Vengono quindi indicate le modalità per le procedure di inventariazione.

Le scuole possono sottoscrive, “accordi di rete, anche attraverso l’ampliamento di reti già esistenti, per l’utilizzo ottimale delle dotazioni per la didattica a distanza”, attivando in tal “modo reti di solidarietà e di collaborazione tra scuole anche per lo scambio di esperienze e di buone pratiche e per l’utilizzo e l’acquisto condiviso di dispositivi e di strumenti digitali per la didattica a distanza”.

Vengono quindi date indicazioni ai dirigenti scolastici per la concessione “in comodato d’uso gratuito alle famiglie degli studenti meno abbienti che necessitano di dispositivi individuali per la didattica a distanza, personal computer, desktop e portatili, e tablet, che sono nella proprietà della scuola e che, durante la sospensione delle attività didattiche, restano inutilizzate”.

I presidi dovranno “mettere a disposizione, ove possibile, le attrezzature digitali della scuola per l’utilizzo temporaneo ai fini della didattica a distanza”.

Anche in questo caso, “le istituzioni scolastiche alle quali, assolto l’eventuale fabbisogno per i propri studenti, restino in disponibilità dispositivi digitali utili per l’apprendimento a distanza, sono invitate a concedere gli stessi in comodato d’uso anche alle altre scuole del territorio che ne risultino prive, attivando reti di solidarietà e mutuo aiuto per la didattica a distanza”.

L’assegnazione diretta alle scuole delle risorse finanziarie per i device, come indicato dal Decreto Ministeriale n. 187 del 26 marzo 2020, avverrà “in funzione della distribuzione del reddito regionale e tenuto conto della numerosità degli alunni”.

Le risorse saranno comunque “assegnate alle scuole in anticipazione e in un’unica soluzione. Come previsto dall’art. 120, comma 6, del D.L. n. 18/2020”.

Una successiva nota, firmata dal capo dipartimento Marco Bruschi, trasmetterà agli Uffici scolastici regionali “indicazioni concernenti il contingente di Assistenti tecnici informatici, di cui all’art. 120, comma 4, D.L. n. 18/2020, e le indicazioni sulla modalità di ripartizione”.

LA NOTA N. 562: Help desk amministrativo-contabile

Le scuole potranno anche contare su un “Help desk amministrativo-contabile”: un canale ufficiale di assistenza, consulenza e comunicazione fra l’Amministrazione e le Istituzioni scolastiche su tematiche amministrativo contabili, che continuerà ad essere regolarmente attivo e garantirà un supporto costante.

Ciò è stato realizzato anche per “potenziare la comunicazione continuativa e reciproca tra gli uffici ministeriali e le istituzioni scolastiche in questo difficile periodo di emergenza sanitaria”.

A partire da lunedì 30 marzo, i dirigenti scolastici, i direttori dei servizi generali ed amministrativi e il personale amministrativo abilitato su tutto il territorio nazionale, attraverso i consueti canali di assistenza telematica, potranno formulare richieste di chiarimento o di supporto alle quali saranno fornite risposte tempestive ed efficaci su tematiche di natura amministrativa, contabile e gestionale collegate all’attuazione delle misure richiamate nella presente nota e, più in generale, alla gestione della situazione emergenziale”.

Tramite tale canale comunicativo, chiarisce il MI, “verranno presi in carico anche ulteriori quesiti, connessi alla gestione dell’emergenza nell’istituzione scolastica, che esulino, in tutto o in parte, dalle problematiche di carattere amministrativo-contabile quali, a titolo esemplificativo, il sostegno psicologico o il supporto alla disabilità. Tali quesiti verranno trattati in raccordo con la task force nazionale, appositamente istituita dal Ministro dell’istruzione, e mediante il coinvolgimento degli uffici competenti per le diverse materie oggetto di approfondimento”.

Il ministero, per poter offrire un servizio ancora più rapido ed efficace, ha quindi comunicato che “a partire da lunedì 30 marzo sarà possibile sottoporre dei quesiti anche mediante canale telefonico, attivo dal lunedì al venerdì nelle seguenti fasce orarie: 10.00 – 13.00; 14.00 – 17.00”.

Viene infine consigliato di “consultare le FAQ e i documenti messi a disposizione dal Ministero nonché usufruire di appositi oggetti multimediali su diverse tematiche d’interesse. È possibile accedere al servizio HDAC tramite il seguente percorso: SIDI, Applicazioni SIDI, Gestione Finanziario Contabile, Help Desk Amministrativo Contabile”.

Il Decreto Legge 17 marzo 2020, n.18 all’art. 120 comma 2 ha previsto diverse risorse per la didattica a distanza per 85 milioni di euro. In particolare sono assegnati risorse per piattaforme e strumenti digitali, risorse per dispositivi digitali e connettività di rete, risorse per formazione del personale scolastico.

CLICCA QUI PER SCARICARE LA NOTA MINISTERIALE n.562 con le istruzioni operative  

Decreto Ministeriale n. 186 del 26 marzo 2020

Decreto contenente i criteri di riparto delle risorse finalizzate alla pulizia straordinaria degli ambienti scolastici ai sensi dell’art. 77 del Decreto-legge n.18 del 17 marzo 2020

Decreto Ministeriale n. 187 del 26 marzo 2020

Decreto di riparto dei fondi e degli assistenti tecnici a tempo determinato ai sensi dell’articolo 120, comma 5 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 e misure per l’emergenza

Allegato 1 (riparto delle risorse per le scuole)

Allegato 2 (assistenti tecnici)

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