Dopo i casi di cronaca sui minori a cui è stata riscontrata la difterite a Palermo, dall’incontro della task force regionale sulle vaccinazioni riunita oggi, 28 agosto, è emerso che non si tratta di un cluster epidemico.
A tal proposito, l’assessore alla Salute, Marcello Caruso, ha dichiarato: “Non siamo di fronte a un’emergenza ma a un campanello d’allarme che ci impone di rafforzare ulteriormente l’impegno per aumentare le coperture vaccinali, che risentono ancora degli effetti della pandemia di Covid-19. La riunione di oggi dell’organismo che ho fortemente voluto, e i cui componenti ringrazio per la professionalità e l’impegno con cui stanno affrontando questa situazione, è stata un’occasione importante per definire una strategia condivisa volta a rafforzare la prevenzione e promuovere ulteriormente le vaccinazioni”.
La task force regionale sui vaccini, istituita dall’assessorato alla Salute della Sicilia, ha messo a punto, inoltre, una serie di misure straordinarie per il recupero delle coperture vaccinali nella popolazione infantile tra 0 e 6 anni. Il punto di partenza è stata una circolare inviata alle Asp siciliane, ai sindacati dei pediatri di libera scelta e agli ordini provinciali dei medici.
Dal 1° settembre gli operatori dei pronto soccorso avranno accesso all’Anagrafe unica vaccinale regionale (Avur), per verificare più rapidamente lo stato immunitario dei pazienti. Lo stesso strumento sarà utilizzato per un monitoraggio sistematico delle coperture, così da individuare i territori con i livelli più bassi e programmare interventi mirati insieme a pediatri, medici di famiglia e reparti di malattie infettive. Nelle aree più critiche saranno istituiti anche punti vaccinali nelle scuole.
Nei punti nascita pubblici e privati dell’Isola verrà consegnato ai genitori il libretto vaccinale insieme all’indicazione per prenotare la profilassi. Prevista inoltre la crescita della capacità diagnostica dei laboratori di microbiologia, con particolare attenzione ai bambini non vaccinati.
Infine, è in programma una campagna regionale rivolta soprattutto a genitori e giovani coppie, attraverso i consultori familiari, i social e il coinvolgimento di testimonial, con la collaborazione degli ordini professionali sanitari e dei giornalisti. La task force tornerà a riunirsi il 3 settembre.