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15.04.2026

Docente accoltellata, Valditara premia studente che l’ha difesa. La prof in collegamento: “Studiate per l’esame”

Oggi, 15 aprile, alle ore 15:00, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha incontrato, presso la sede del dicastero di Viale Trastevere a Roma, il ragazzo della scuola media di Trescore Balneario (Bergamo) che è intervenuto per difendere la docente accoltellata lo scorso 25 marzo da un alunno tredicenne.

I ringraziamenti di Valditara

“Volevo ringraziare il ragazzo per il grande coraggio e tutta la comunità scolastica per il gesto di attenzione nei confronti della vostra professoressa. Da oggi istituiamo questo premio per gli studenti che sanno dare l’esempio”, queste le parole del ministro, come riportato da La Repubblica.

“Oggi noi istituiamo un premio per il merito dimostrato concretamente, per premiare quei giovani indicati dalle scuole che sapranno realizzare al meglio quei valori del rispetto, della solidarietà, di una responsabilità che porta il giovane a essere un cittadino consapevole, solidale, che sa essere partecipe di una comunità, che sa capire e comprendere i valori dell’altro”, ha aggiunto, come riporta TgCom24.

Un’iniziativa “che si inserisce in quella di educazione al rispetto, alle relazioni, all’empatia che abbiamo avviato proprio il 9 aprile”, ha affermato il ministro.

“Noi dobbiamo far sì che l’emulazione sia su fatti positivi, non negativi e quindi è un invito a tutti. Iniziamo – ha aggiunto – a parlare anche di cose belle, di testimonianze che rappresentano il bene che c’è nella nostra società e il bene che c’è nei nostri giovani”. “Valorizziamoli, non pensiamo che siano bulli, ragazzi che si perdono sui social, che compiono gesti di questo tipo. Tantissimi, la stragrande maggioranza, hanno solo voglia di futuro”.

Le parole della docente

La docente accoltellata ha voluto partecipare all’evento a distanza, intervenendo in videochiamata. Ecco cosa ha detto: “Volevo ringraziarti hai avuto un coraggio pazzesco, Oggi sono 3 settimane, mi rivedo la scena e ti vedo sbucare nell’aula e dare la pedata, una pedata decisiva che mi ha sorpreso. Ho ripensato al giorno prima in cui avevo riconsegnato le verifiche e tu avevi meritato la sufficienza. Sono contenta per te e per i tuoi genitori e sono sicura che il tuo futuro ti somiglierà. Hai avuto un sangue freddo che mi ha accompagnato in questi giorni di convalescenza”.

“Non vedo l’ora di rivederti e di riabbracciarti. Dopo la solitudine ho sentito le voci e la tua mano decisa sulla mia ferita e la tua voce che mi diceva di stare calma, serena. Sentivo che mi tenevi la testa e mi facevi compagnia. Mi raccomando ragazzi non mollate, courage! Il ministro ha parlato di empatia ed educazione civica, vi ricordo che avevo dato il giorno prima due 10 alla verifica per aver citato le fonti nel compito. Lo spirito critico che ci aiuta contro le fake news. Tutto era già scritto il giorno prima adesso andate avanti e pregate per me. Io non vi lascio e prego per voi”.

E agli altri ragazzi presenti al ministero insieme ai docenti e alla dirigente scolastica: “So che avete un supplente. Studiate bene e preparatevi all’esame”. La docente ha poi ringraziato il personale scolastico che è intervenuto in suo soccorso negli istanti successivi all’aggressione. E rivolgendosi ancora ai suoi alunni: “Non mollate mai”.

Come sta la docente

La 57enne presenta, come riporta Il Messaggero, presenta “gravi lesioni al collo” che comportano ripercussioni quotidiane debilitanti. Secondo quanto riferito dal legale, “l’insieme delle gravi lesioni al collo danno problemi a deglutire il cibo, a muovere la mandibola e a scandire bene le parole, purtroppo”.

Il quadro è aggravato dalla violenza dell’azione: “Oltre alle coltellate al collo e al torace, l’aggressore aveva cercato di sgozzarla e quindi ha anche un lungo taglio orizzontale alla gola. Per varie mattine alla settimana deve andare in ospedale per le medicazioni, le terapie e vari accertamenti”.

“La strada è abbastanza in salita, ma pian piano sta facendo piccoli passi di miglioramento. Lei non demorde e combatte tutti i giorni perché vuole tornare a scuola dai suoi amati studenti per accompagnarli all’esame di terza media”, ha concluso l’avvocato.

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