Ancora violenza a scuola: stavolta la vittima non è un docente ma uno studente, schiaffeggiato proprio dalla sua insegnante. Tutto è successo in una scuola del messinese, nel cortile del plesso, come riporta La Gazzetta del Sud.
Al termine delle lezioni la docente ha redarguito uno studente che ha tirato fuori una sigaretta, schiaffeggiandolo dopo che il ragazzo le ha risposto in modo sgarbato. La madre, dopo qualche giorno, ha deciso di sporgere denuncia: “Ricevevo una chiamata da parte di mio figlio – ha riferito ai militari – durante la quale lo stesso, piangendo e in forte stato di agitazione, mi riferiva di essere stato aggredito dalla sua professoressa. Successivamente mio figlio mi spiegava che all’uscita da scuola, mentre si dirigeva verso l’uscita, veniva avvicinato dalla medesima professoressa che lo rimproverava per aver preso una sigaretta: a seguito del rimprovero mio figlio si allontanava e mormorava sottovoce un’imprecazione, la professoressa subito si accingeva ad avvicinarsi di nuovo a lui rimproverandolo per aver bestemmiato e con fare violento gli tirava uno schiaffo al volto e lo afferrava per il collo spingendolo su un autovettura parcheggiata”.
“Mio figlio, inoltre – prosegue la denuncia –, mi riferiva che mentre veniva aggredito aveva provato a prendere il proprio cellulare per registrare l’accaduto e una volta che l’insegnante notava l’azione lo lasciava andare permettendogli di allontanarsi. Aggiungeva che mentre scappava da quest’ultima, notava che la stessa aveva presumibilmente iniziato a filmarlo, in quanto aveva in mano un telefono cellulare ed era puntato nella sua direzione, esclamando ‘adesso ti faccio vedere io'”.
Il giorno dopo l’accaduto, madre e figlio si sono recati al Pronto soccorso dell’ospedale di Taormina e il medico ha diagnosticato una “piccola lesione escoriativa localizzata al collo associata ad algia facciale sinistra”, prescrivendo 7 giorni di prognosi.
L’episodio è stato commentato dalla dirigente scolastica: “La docente, visibilmente scossa, è tornata a scuola e mi ha contattata. Le ho detto di stilare una relazione e subito dopo ha chiamato la madre del ragazzo, ha ammesso l’errore e chiesto scusa. Si tratta di una docente che conoscono tutti per serietà e correttezza, che ha fatto un’azione totalmente involontaria. Ho convocato sia lei che il ragazzo per ascoltarli e ho aperto l’istruttoria per la contestazione dell’addebito, informando il Provveditorato per eventuali sanzioni disciplinari”.
La docente, pur ammettendo lo schiaffo, avrebbe negato di aver afferrato lo studente dal collo, affermando di avergli posato una mano sul petto mentre era appoggiato ad un’auto.
“Non dormo da tre notti per quanto è successo – racconta la madre a MessinaToday –. Sono preoccupata anche per le possibili conseguenze che mio figlio potrebbe subire a scuola. Lunedì ci sarà il consiglio di classe, e temo che vengano presi ulteriori provvedimenti nei suoi confronti, dopo quello che già ha dovuto affrontare. È davvero difficile vedere tuo figlio così, e sentirsi impotenti. Voglio precisare che la sigaretta era spenta e mio figlio la teneva fuori dall’area scolastica”.
“L’insegnante di religione se n’era accorta e gli aveva solo chiesto di toglierla. Mio figlio ha risposto ‘va bene’ e si stava allontanando, ma ha pronunciato un’imprecazione sottovoce. La docente gli ha chiesto di ripetere quanto detto e, quando lui ha detto la verità, sarebbe scattata la reazione: lo ha schiaffeggiato, afferrato per il collo e spinto verso una automobile posteggiata. In seguito mi ha telefonato per scusarsi, ammettendo però solo lo schiaffo”.
“Solo ieri ho ricevuto la documentazione su quanto accaduto da parte della scuola – spiega il Dirigente dell’Ambito Territoriale di Messina Leon Zingales – sono documenti naturalmente riservati. Entro trenta giorni si procederà con l’eventuale avvio di un provvedimento disciplinare. Seguiremo la procedura prevista dalla normativa”.