Il 22 giugno si è tenuto l’incontro convocato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) per illustrare il bando relativo alla selezione del personale scolastico da destinare all’estero, ai sensi dell’articolo 18 del D.Lgs. 64/2017. La procedura, almeno per questa tornata, riguarda esclusivamente il personale docente e i posti e le classi di concorso esauriti o in esaurimento, anche se non si esclude l’attivazione di ulteriori procedure nel corso dell’anno per graduatorie relative a posti che dovessero rendersi vacanti.
Rispetto all’edizione precedente, il bando introduce alcune modifiche richieste dalle organizzazioni sindacali: si aggiorna la normativa vigente, si precisano i criteri per le certificazioni linguistiche L2, si gradua la valutazione delle certificazioni di italiano per alloglotti e si definiscono con maggiore dettaglio i contenuti del colloquio. Il punteggio massimo è fissato a 100 punti, così ripartiti: fino a 60 per il colloquio e fino a 40 per i titoli. La prova si considera superata con un punteggio minimo di 42 punti su 60 nella prova orale.
La CISL Scuola ha espresso preoccupazione per i prevedibili ritardi nella gestione dell’avviso: il bando passerà ora alla competenza del MIM e verrà successivamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale, con l’indicazione delle tempistiche per la presentazione delle domande. Per questo il sindacato ha chiesto formalmente di escludere le settimane centrali di agosto dallo svolgimento dei colloqui, in considerazione del ritardo accumulato nelle procedure.