Sull’accoglimento del reclamo sui docenti di sostegno precari da parte del Comitato europeo di diritti sociali – organo del consiglio d’Europa – arriva la presa di posizione di Elisabetta Piccolotti, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e componente della 7ª Commissione Cultura, scienza e istruzione alla Camera dei deputati. “Il Comitato”, ricorda in una nota Piccolotti, “ha stabilito che l’Italia viola il diritto degli insegnanti di sostegno ‘a guadagnarsi la vita con un lavoro liberamente intrapreso’ perché ‘un’elevata percentuale è assunta con contratti precari’ e il 30% dei docenti non ha potuto seguire la formazione necessaria per fare questo lavoro”.
“Valditara invece”, prosegue la deputata, “insiste nel negare diritti fondamentali stabiliti da sentenze europee, come quelle che equiparano i salari dei precari con quelli degli insegnanti di ruolo o quelle che stabiliscono il dovere di erogare la carta docenti ai precari. Ormai Valditara è arrivato al punto di far spendere quasi un miliardo in contenziosi al suo ministero: una vergogna che noi di AVS abbiamo già denunciato con una interrogazione settimane fa”.
“In effetti pronunciamenti come quello di oggi sono la ragione per cui le destre vogliono demolire lo Stato di diritto in Europa e l’Europa stessa”, osserva l’esponente di Alleanza Verdi e Sinistra. “Vogliono impedire che si possano fare ricorsi ai giudici e alle istituzioni europee per veder rispettati i propri diritti: noi continueremo a batterci nelle aule e fuori affinché il loro devastante progetto”, conclude Piccolotti, “non diventi realtà”.