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Docenti specializzati in ruolo anche senza tre anni di servizio: lo prevede un emendamento al decreto 73

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Fra le modifiche al decreto legge Sostegni bis quella contenuta nell’emendamento a firma di Vittoria Casa (M5S) appare di particolare interesse, soprattutto per i docenti specializzati.
La modifica riguarda precisamente il quarto comma dell’articolo 59.
Nel concreto, come si può comprendere mettendo a raffronto il testo originario con quello emendato, si prevede questo: per il 2021/22 ai docenti inseriti in prima fascia potranno essere attribuiti incarichi a tempo determinato che, a partire dal 1° settembre 2022, potrebbero trasformarsi in incarichi a tempo indeterminato previo superamento dell’anno di prova e di valutazione favorevole da parte di una commissione esterna.
Il testo originario prevedeva tre anni di servizio per tutti, mentre con il testo emendato i tre anni sono richiesti solamente ai docenti di posto comune.
In pratica questo significa che i docenti specializzati potrebbe entrare in ruolo a partire dal settembre 2022 anche senza i tre anni di servizio.

TESTO ORIGINARIOEMENDAMENTO APPROVATO
In via straordinaria, esclusivamente per l’anno scolastico 2021/2022, i posti comuni e di sostegno vacanti e disponibili che residuano dopo le immissioni in ruolo ai sensi dei commi 1, 2 e 3, salvo i posti di cui ai concorsi per il personale docente banditi con decreti dipartimentali numeri 498  e  499  del  21  aprile  2020  e successive modifiche, sono  assegnati con contratto a tempo determinato, nel limite dell’autorizzazione di cui  al  comma  1,  ai docenti che, contestualmente: a) sono inclusi nella prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze di cui all’articolo 4, comma 6 bis, della legge 3 maggio 1999, n. 124 per i posti comuni o di  sostegno, o negli appositi elenchi aggiuntivi ai quali possono  iscriversi, anche con riserva di accertamento del titolo, coloro che conseguono il titolo di abilitazione o di specializzazione entro il 31 luglio 2021; b) hanno svolto su posto comune o di  sostegno, entro  l’anno scolastico 2020/2021, almeno tre annualità di  servizio, anche  non consecutive, negli ultimi  dieci  anni  scolastici  oltre  quello  in corso, nelle istituzioni scolastiche statali valutabili come tali  ai sensi dell’articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124.  In via straordinaria, esclusivamente per l’anno scolastico 2021/2022, i posti comuni e di sostegno vacanti e disponibili che residuano dopo le immissioni in ruolo ai sensi dei commi 1, 2 e 3 del presente articolo, salvi i posti di cui ai concorsi per il personale docente banditi con decreti del Capo del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’istruzione nn. 498 e 499 del 21 aprile 2020, pubblicati nella Gazzetta Ufficiale – 4a serie speciale n. 34 del 28 aprile 2020, e successive modifiche, sono assegnati con contratto a tempo determinato, nel limite dell’autorizzazione di cui al comma 1 del presente articolo, ai docenti che sono iscritti nella prima fascia delle graduatorie provinciali per le supplenze di cui all’articolo 4, comma 6-bis, della legge 3 maggio 1999, n. 124, per i posti comuni o di sostegno, o negli appositi elenchi aggiuntivi ai quali possono iscriversi, anche con riserva di accertamento del titolo, coloro che conseguono il titolo di abilitazione o di specializzazione entro il 31 luglio 2021.
Per i docenti di posto comune, di cui al primo periodo del presente comma, è altresì richiesto che abbiano svolto su posto comune, entro l’anno scolastico 2020/2021, almeno tre annualità di servizio
, anche non consecutive, negli ultimi dieci anni scolastici oltre quello in corso, nelle istituzioni scolastiche statali, valutabili come tali ai sensi dell’articolo 11, comma 14, della legge 3 maggio 1999, n. 124.