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09.04.2026

Tredicenne di Trescore assegnato ad un riformatorio giudiziario, misura prevista ben prima del “decreto Caivano”

Per lo studente tredicenne di Trescore Balneario che nei giorni scorsi ha accoltellato la sua professoressa di francese la vicenda si sta complicando.
Nelle ultime ore il GIP di Brescia, competente del caso ha sciolto le riserve formulate qualche giorno fa
e ha disposto il collocamento in comunità nei confronti del ragazzo, avendone valutata anche la pericolosità sociale.
Ovviamente il collocamento in comunità dovrà essere gestito nel rispetto delle indicazioni che verranno fornite a che dai servizi di Neuropsichiatria infantile del territorio.

Come già è stato chiarito, a causa della sua età, il ragazzo non può essere considerato “penalmente imputabile” ma questo non significa che non esistano misure correttive che la giustizia possa e debba assumere.

Nell’etate dei tre anni fa si era molto discusso del cosiddetto “decreto Caivano” che sarebbe dovuto servire proprio per intervenire con maggiore severità in alcune situazioni.
Ma per la verità quasi certamente già le norme “pre-Caivano” avrebbero consentito di intervenire senza particolare difficoltà su un caso come quello di Trescore. Almeno, questa, al momento, è la sensazione generale.
Ovviamente, per averne la certezza, sarà necessario disporre del provvedimento firmato dal GIP di Brescia in modo da conoscere con precisione le motivazioni addotte.
Resta il fatto che la misura del “riformatorio giudiziario” applicata nel caso dello studente di Trescore era preesistente al decreto Caivano e può benissimo essere adottata, ove necessario.

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