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E la classe divenne “nomade”

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Una classe itinerante o nomade o girovaga, si può chiamare come si vuole, sta di fatto che i ragazzi sono costretti a spostarsi ogni due ore e occupare l’aula lasciata libera di volta in volta dai compagni durante la lezione di educazione fisica.

Succede nella scuola media Ferrari di Vercelli, dove quest’anno, per un surplus di iscrizioni alle vicine elementari, un’aula delle medie è stata sacrificata per far posto ai bimbi della primaria.

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Il risultato è che ogni mese, da qui fino a maggio, una tra le 12 seconde e terze classi delle medie è costretta a spostarsi di aula in aula ogni due ore.

Dalla presidenza dell’Istituto comprensivo Ferrari, nel quale rientrano elementari e medie, precisano che “anche la vincita di alcuni bandi europei di finanziamento ha comportato la riorganizzazione didattica degli spazi destinati alle classi delle medie”.

Alcuni genitori sollevano perplessità in merito alla sicurezza e allo spostamento degli alunni con zaini, cartelle e strumenti musicali.

“Di chi è la responsabilità – dicono – se viene rubato o rotto qualche oggetto dentro le classi?”.

 

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Tuttavia siamo convinti che una tale turnazione, tale nomadismo cui è costretta questa classe, non si verifichi solo a Vercelli.