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Educazione alla pace

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La giuria internazionale, che si è riunita il 26 e 27 maggio a Parigi (dove, il prossimo 8 settembre avverrà la consegna ufficiale dei premi), ha deciso di premiare Padre Shufani per la sua attitudine al dialogo e per le sue azioni caratterizzate dal confronto pacifico e dalla tolleranza. Shufani, fortemente convinto che le diversità culturali e religiose, anziché un ostacolo, dovrebbero essere considerate vie privilegiate per arrivare alla risoluzione dei conflitti, ha realizzato alcuni progetti per l’educazione alla pace, alla democrazia e alla coesistenza pacifica tra popoli, come, ad esempio, un gemellaggio tra il collegio "San Giuseppe" e la scuola ebrea "Lyada" a Gerusalemme. Il gemellaggio voluto dal sacerdote, preside del collegio greco-cattolico "San Giuseppe" di Nazareth, prevede anche scambi di visite tra allievi.
La giuria ha anche attribuito una menzione d’onore a Yolande Mukagasana, una donna ruandese-belga, per le sue iniziative di sensibilizzazione dei giovani sul genocidio del 1994 in Ruanda.

Il Premio Unesco per l’educazione per la pace, finanziato dalla "Fondazione Nippon", viene assegnato ogni anno, a partire dal 1981, per incoraggiare iniziative di sensibilizzazione dell’opinione pubblica al bisogno di pace. Negli anni scorsi, il premio è stato anche conferito a Madre Teresa di Calcutta, alla scuola City Montessori (India), alle Madri della Plaza de Mayo (Argentina), a Paulo Freire (Brasile). Per ulteriori informazioni:
www.unesco.org (cliccabile da "Ulteriori approfondimenti").