Uno dei temi cruciali che anche la cronaca quotidiana mette continuamente in risalto riguarda la salute e gli stili di vita degli adolescenti. Non si tratta soltanto di benessere fisico in senso stretto, ma di condizioni che incidono sullo sviluppo, sull’equilibrio emotivo, sulla capacità di stare a scuola e di apprendere. Ad esempio, l’Istituto Superiore di Sanità segnala che i disturbi della nutrizione e dell’alimentazione sono un problema di sanità pubblica sempre più rilevante, caratterizzato da esordio sempre più precoce nelle fasce più giovani. Sul fronte del sonno, fonti ufficiali e scolastiche ricordano che molti adolescenti dormono meno del necessario e che la mancanza di sonno è associata a problemi di attenzione, comportamento e rendimento scolastico.
È dentro questa cornice che si colloca l’ultimo appuntamento per l’anno scolastico 2025/26 di Educazione civica in diretta che si terrà il 13 aprile dalle ore 11.00 alle ore 12.00.
L’evento online promosso da Tecnica della Scuola per le classi delle scuole superiori si colloca nell’ottica dell’art. 34 della Costituzione italiana che così recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.
L’approccio innovativo sta nel mettere in relazione due aspetti che troppo spesso vengono trattati separatamente: alimentazione e sonno. E invece i due piani si tengono strettamente insieme, perché entrambi parlano di equilibrio, di prevenzione, di qualità della vita e di capacità di affrontare bene le giornate di studio e di relazione. La stessa impostazione dell’incontro insiste su un’idea semplice ma decisiva: vivere in modo più sano aiuta anche a studiare meglio. Ad affrontarlo saranno due noti esperti: Giorgio Calabrese e Pierluigi Innocenti.
L’approccio di Giorgio Calabrese, medico nutrizionista, insisterà su un’alimentazione equilibrata, su una corretta idratazione e su scelte quotidiane capaci di sostenere energia, concentrazione e benessere. Il messaggio di fondo è chiaro: il rapporto con il cibo non va letto soltanto in termini di calorie o di regole, ma come parte di uno stile di vita sano. In età evolutiva questo significa anche aiutare i ragazzi a sottrarsi a modelli distorti, improvvisazioni, eccessi, squilibri e pressioni sociali che possono danneggiare la crescita. In questo senso educazione civica e educazione alla salute toccano gli stessi temi: educazione alla consapevolezza, alla misura, alla cura di sé.
Accanto all’alimentazione, il tema del sonno è altrettanto urgente. Pierluigi Innocenti, medico neurologo e specialista della medicina del sonno, è tra i fondatori di Assirem (Associazione Italiana per la Ricerca e l’Educazione nella Medicina del Sonno) che nelle sue ricerche ha evidenziato come i disturbi del sonno negli adolescenti siano in aumento, spesso causati dal “vamping” (uso notturno di schermi). La carenza di riposo provoca poi sonnolenza, irritabilità, ansia e calo del rendimento scolastico. E’, questo, un dato che docenti e famiglie conoscono bene per esperienza: adolescenti stanchi, ritmi sregolati, uso serale degli schermi, difficoltà di concentrazione e scarso recupero incidono profondamente sulla vita scolastica. Il sonno insufficiente è associato a peggiori esiti scolastici e a maggiori difficoltà attentive e comportamentali. Per questo il sonno non può essere considerato un tema privato o marginale: è una vera infrastruttura del benessere giovanile, tanto quanto l’alimentazione corretta o il movimento.
Alimentazione e sonno entrano così pienamente dentro l’educazione civica. Educare alla salute significa infatti educare alla responsabilità, alla prevenzione, alla capacità di leggere i propri comportamenti quotidiani e di correggerli. Significa aiutare gli studenti a capire che prendersi cura di sé non è un gesto individualistico, ma una forma di maturazione personale e sociale. Un ragazzo che impara a riconoscere i propri bisogni, a rispettare il proprio corpo, a costruire abitudini sane, sviluppa anche maggiore autonomia, maggiore consapevolezza e una migliore capacità di stare nelle relazioni e nella comunità. Per questo la salute, a scuola, non è un tema accessorio: è una parte concreta della formazione della persona e del cittadino che si realizza nella promozione di stili di vita basati su prevenzione, benessere, equilibrio. In un tempo in cui molti ragazzi crescono tra fragilità emotive, modelli alimentari confusi, iperconnessione e riposo insufficiente, la scuola può svolgere una funzione essenziale di orientamento.
Per crescere bene non basta “andare avanti”, bisogna trovare un equilibrio. Mangiare bene, dormire bene, muoversi, rispettare i propri ritmi, imparare la cura di sé: sono tutti elementi che aiutano non solo a stare meglio, ma anche a vivere la scuola in modo più pieno e più sereno. Ed è proprio qui che l’educazione alla salute incontra l’educazione civica: nel compito, profondamente educativo, di accompagnare i giovani a diventare persone più consapevoli, più autonome e più capaci di abitare bene la propria vita.
Di tutto questo discuteremo il 13 aprile, dalle ore 11.00 alle ore 12.00, nella lezione di educazione civica dedicata proprio all’educazione alla salute.
Saranno con noi due ospiti: Giorgio Calabrese, specializzato in Scienza dell’Alimentazione, docente di Alimentazione e Nutrizione Umana presso l’Università del Piemonte Orientale di Alessandria e presso l’Università di Torino e di Messina e Pierluigi Innocenti che da anni si occupa di Medicina del Sonno, sia a livello clinico che diagnostico (Polisonnografia, poligrafia cardiorespiratoria, actigrafia). Ha contribuito all’organizzazione, nonchè relatore, di numerosi convegni sulla Medicina del Sonno, tra i fondatori di ASSIREM (Associazione Italiana per la Ricerca e l’Educazione nella Medicina del Sonno)..
I docenti che volessero seguire con la propria classe le lezioni di Educazione Civica in diretta sul canale YouTube della Tecnica della Scuola, possono compilare il seguente form:
Le classi che desiderano proporsi per partecipare in studio (o in collegamento video) ad una delle dirette, interagendo con gli ospiti, possono contattare la redazione, inviando una mail a info@tecnicadellascuola.it, inserendo i dati utili (istituto, classe interessata, docente referente e recapito telefonico). La disponibilità per la partecipazione alla diretta è limitata al raggiungimento dei posti possibili.