Home Politica scolastica Educazione civica: per Azzolina e Casa (M5S) dovrebbe essere un’ora in più

Educazione civica: per Azzolina e Casa (M5S) dovrebbe essere un’ora in più

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Sul disegno di legge che introduce l’insegnamento dell’educazione civica nelle scuole di ogni ordine e grado va segnalata una presa di posizione di due deputate pentastellate, Lucia Azzolina e Vittoria Casa, che manifestano non poche perplessità sul provvedimento.

“Nel caso dell’insegnamento specifico di educazione civica – affermano Azzolina e Casa – non ci sono innovazioni e chi lavora a scuola lo sa perfettamente, eccetto parzialmente la valutazione con voto autonomo.  L’art.1 comma 7 lettere d) e) h) l) della legge 107/2015 e il D.lgs. 62/2017 non hanno bisogno di grandi parole. Cittadinanza e Costituzione si fa già dal 2008 e chi vive la scuola sa benissimo che quotidiamente si insegna quella che oggi appare solo come un restyling lessicale”.

“Cittadinanza e Costituzione – aggiungono – è anche materia d’esame alla maturità. Introdurre educazione civica come disciplina trasversale, dunque ad appannaggio di tutti gli insegnanti, con un voto finale in decimi, stabilito dal Consiglio di classe, per valutare i traguardi raggiunti da ogni alunno, significa ancora una volta non investire realmente nella scuola, costringere i docenti a sottrarre tempo all’insegnamento della loro disciplina, per giunta senza alcun riconoscimento economico”.

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“Fortemente innovativo – sostengono le due parlamentari del M5S – sarebbe stato prevedere un’ora apposita, nella scuola secondaria, per questa importantissima disciplina, così da coinvolgere nell’insegnamento della materia in modo organico  i docenti di scienze giuridico-economiche che avrebbero potuto essere chiamati in causa per la disciplina su cui si sono formati e per cui hanno studiato”.

“Forse sarebbe auspicabile non introdurre innovazioni, che introdurle solo a costo zero – concludono Lucia Azzolina e Vittoria Casa – perché così facendo si procede nella logica di aggravio del personale che già è sovraccarico di mansioni anche burocratiche. Ecco perché pensando alle conseguenze che tale legge avrà sul funzionamento quotidiano degli istituti scolastici, non riusciamo proprio a gioirne”.