Gli interventi di riqualificazione e di efficientamento energetico del patrimonio immobiliare italiano, e soprattutto quello degli edifici scolastici, per raggiungere gli obiettivi fissati dall’Unione europea e dal nostro “Piano Nazionale Integrato per il Clima e l’Energia” (PNIEC) per il periodo 2021-2030, si possono sintetizzare in:
Gli interventi possono essere di natura strutturale e riguardare ad esempio la ristrutturazione dell’edificio, con l’isolamento delle pareti perimetrali interne (tramite incollaggio di pannelli isolanti) ed esterne (con un cappotto isolante da applicare sulla facciata).
Altri interventi possibili in quest’ambito sono l’inserimento di materiale isolante nell’intercapedine, l’isolamento delle coperture (tetti e solai) e la riduzione delle dispersioni di calore dalle finestre.
Un’altra tipologia di efficientamento energetico riguarda la sostituzione o modifica degli impianti esistenti, attraverso l’installazione di impianti a fonti rinnovabili, come impianti solari termici (abbinati magari a tecnologie di solar cooling per la produzione di aria climatizzata), caldaie a condensazione o stufe e camini a biomassa.
A questi incentivi possono accedere i contribuenti che possiedono l’immobile a qualsiasi titolo, quindi: