Elenchi regionali, la nuova procedura sta per partire. Oggi, 4 maggio, come riportato da Cisl Scuola, il Ministero dell’istruzione e del Merito ha presentato la piattaforma per la gestione degli elenchi regionali.
Ecco come funzionerà. Per avere accesso alla procedura di caricamento dell’istanza bisognerà accedere alla piattaforma destinata ai concorsi presente sul sito del MIM, oppure attraverso un collegamento da INPA. La procedura di caricamento consta di cinque funzioni, di cui due obbligatorie. Il candidato dovrà leggere e accettare le condizioni per la privacy, poi dovrà verificare e accettare oppure modificare o integrare i propri dati anagrafici, quindi scegliere la Regione per la quale presenterà l’istanza di partecipazione.
Le funzioni disponibili sono: 1 procedure concorsuali per le quali si intende partecipare; 2 titolo di preferenza; 3 titoli di riserva; 4 altre dichiarazioni; 5 allegati. Di queste, solo la 1 e la 4 sono obbligatorie.
Nella prima funzione il candidato potrà indicare se è in possesso della relativa abilitazione. Nel caso in cui il candidato non possieda il requisito di partecipazione (perché non ha superato il concorso con il punteggio minimo richiesto, oppure perché è già firmatario di un contratto a tempo indeterminato o determinato finalizzato al ruolo), la piattaforma non consentirà l’inoltro della domanda e lo segnalerà attraverso la visualizzazione di un apposito messaggio.
Nel caso in cui, invece, il candidato possieda i requisiti previsti ma non riesca a inoltrare la domanda, dovrà rivolgersi all’USR che ha gestito la procedura. Nel caso di procedure aggregate presso un unico USR, sarà comunque necessario rivolgersi all’ufficio di destinazione della graduatoria.
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha definito, con il decreto n. 68 del 22 aprile 2026, le modalità di costituzione e funzionamento degli elenchi regionali dei docenti per l’anno scolastico 2026/2027. Questa misura, che si inserisce nel quadro delle riforme previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), mira a ottimizzare il sistema di reclutamento degli insegnanti per la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria.
Possono richiedere l’inserimento i candidati che hanno partecipato a procedure concorsuali bandite a decorrere dal 1° gennaio 2020 (la cui graduatoria sia stata pubblicata entro il 31 agosto 2025, ovvero tra il 1° settembre 2025 ed entro il 10 dicembre 2025) e che hanno conseguito almeno il punteggio minimo di 70 punti nella prova orale. Tra le procedure incluse figurano i concorsi ordinari del 2020, del 2022 (scienze motorie) e i più recenti concorsi PNRR del 2023 e 2024.
Inoltre, l’accesso è esteso a chi ha superato la prova scritta (minimo 56 punti) nella procedura straordinaria di cui al decreto dipartimentale n. 510 del 23 aprile 2020.
In tutti i casi sono esclusi i docenti già titolari di un contratto a tempo indeterminato o di un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo.
La finestra temporale in cui presentare domanda dovrebbe essere dal 6 al 25 maggio. La conferma arriverà quando verrà pubblicato l’avviso.
Gli elenchi saranno articolati per classe di concorso e tipologia di posto in ogni regione. Gli aspiranti verranno graduati secondo i seguenti criteri:
La domanda dovrà essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso il Portale Unico del reclutamento (inPA) raggiungibile all’indirizzo www.inpa.gov.it. Per accedere alla compilazione dell’istanza occorre essere in possesso delle credenziali del Sistema Pubblico di identità digitale (SPID) o di quelle della Carta di Identità Elettronica (CIE). Inoltre, occorre essere abilitati al servizio “Istanze on line”. Il servizio è eventualmente raggiungibile anche attraverso l’applicazione “Piattaforma Concorsi e Procedure selettive”, collegandosi all’indirizzo www.mim.gov.it, attraverso il percorso: “Argomenti e Servizi > Servizi > lettera P > Piattaforma Concorsi e Procedure selettive”. Le istanze presentate con modalità diverse non saranno prese in considerazione.
I candidati potranno concorrere per un’unica regione e per tutte le classi di concorso per cui hanno titolo, utilizzando un’unica istanza. Il termine per la presentazione scadrà alle ore 23.59 del diciannovesimo giorno successivo all’apertura delle funzioni sul portale.
Per quanto riguarda la scuola secondaria, i candidati inseriti negli elenchi per i concorsi PNRR (2023 e 2024) saranno assunti a tempo indeterminato se già abilitati. In mancanza di abilitazione, sottoscriveranno un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo, durante il quale dovranno conseguire il titolo abilitante per ottenere la conferma in ruolo dal 1° settembre 2027. Il mancato conseguimento nei termini previsti preclude l’immissione in ruolo e implica la decadenza dalla procedura assunzionale.
È importante sottolineare che l’accettazione di un contratto a tempo indeterminato o a tempo determinato finalizzato al ruolo determina l’immediata cancellazione dall’elenco regionale per tutte le classi di concorso e le tipologie di posto nelle quali l’aspirante è inserito.
Infine, il decreto dispone che gli aspiranti individuati quali destinatari di contratto a tempo indeterminato – o a tempo determinato finalizzato al ruolo – tramite lo scorrimento dell’elenco regionale sono tenuti ad accettare esplicitamente o a rinunciare alla sede scolastica entro cinque giorni dall’assegnazione stessa. La mancata accettazione della sede scolastica nei termini indicati è considerata d’ufficio come rinuncia alla nomina, determina la decadenza dall’incarico conferito e, conseguentemente, la cancellazione dalla graduatoria dell’elenco regionale sulla base della quale la nomina è stata conferita.
L’accettazione dell’assegnazione della sede scolastica comporta l’impossibilità di partecipare alle procedure per il conferimento degli incarichi a tempo determinato e, comunque, di ottenere qualsivoglia tipo di incarichi di supplenza per l’anno scolastico di riferimento.