Registrati

Prima ora - le notizie del 7 settembre

07.09.2026

Emilia-Romagna, come procede l’apertura anticipata delle scuole voluta dalla Regione? Emerse alcune criticità

L’inizio della scuola è ormai arrivato. Si parte oggi con Bolzano e si proseguirà nei prossimi giorni nelle altre regioni. In realtà per 8mila bambini dai 6 agli 11 anni di 42 Comuni in Emilia-Romagna le attività sono iniziate lo scorso 31 agosto. Non le lezioni ma attività extrascolastiche gratuite. Una sperimentazione voluta e finanziata dalla regione con l’obiettivo di rendere strutturale dall’estate del 2027 il progetto, nato per supportare le famiglie nel periodo precedente all’inizio delle lezioni, in assenza di attività organizzate. La regione ha lasciato la gestione delle modalità ai Comuni: quali e quanti istituti coinvolgere, se attività mattutine o anche pomeridiane, così come la possibilità di chiedere un contributo alle famiglie.

Ma come sta andando la sperimentazione? Secondo ‘Il Post’ stanno già emergendo alcune criticità. L’adesione è stata più bassa rispetto alle aspettative, forse perché non rispecchia in pieno i bisogni delle famiglie. Poco più di 8mila iscritti effettivi su 100mila potenziali interessati al servizio. A Modena più richieste dei posti disponibili, a Bologna e Regio Emilia meno.

C’è poi l’orario del servizio. Spesso le attività si fermano alla mattina e i genitori si sono lamentati perché il pomeriggio lavorano e non sanno dove lasciare i figli.

Non è infine mancato qualche problema di comunicazione con le scuole. Alcuni dirigenti scolastici hanno lamentato il fatto di non essere stati contattati in fase di progettazione, mentre diverse famiglie hanno equivocato la data del 31 agosto, credendo iniziassero le lezioni.

Insomma, alcuni aspetti da considerare e migliorare per un progetto partito quest’anno.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate