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Entro il 1° dicembre 2015 il nuovo concorso a cattedre

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Con il maxiemendamento al disegno di legge ‘La Buona Scuola’ arriva anche la scadenza per bandire il nuovo concorso a cattedre. Il nuovo testo prevede che il Miur dovrà bandire, “ferma restando la procedura autorizzatoria”, entro il “primo dicembre 2015, un concorso per titoli ed esami per l’assunzione a tempo indeterminato di personale docente per le istituzioni scolastiche ed educative statali”, per la “copertura, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, di tutti i posti vacanti e disponibili nell’organico dell’autonomia, nonché per i posti che si rendano tali nel triennio”.

Sull’entità dei posti da mettere a bando, il nuovo DdL non fa alcun riferimento: rimaniamo fermi ai 60mila posti indicati dai vertici del Governo e del Miur in più occasioni.

Per quanto riguarda l’accesso al ‘concorsone’, sarà valido il titolo di studio richiesto per ogni classe di concorso. Verrà considerato un maggiore punteggio a chi è già abilitato e a chi ha svolto almeno “centottanta giorni, nelle istituzioni scolastiche ed educative statali di ogni ordine e grado”.

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Per completezza proponiamo, infine, l’intero comma 113 del maxiemendamento al disegno di legge 1934 prossimo all’approvazione.

Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, ferma restando la procedura autorizzatoria, bandisce, entro il 1° dicembre 2015, un concorso per titoli ed esami per l’assunzione a tempo indeterminato di personale docente per le istituzioni scolastiche ed educative statali ai sensi dell’articolo 400 del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, come da ultimo modificato dal presente articolo, per la copertura, nei limiti delle risorse finanziarie disponibili, di tutti i posti vacanti e disponibili nell’organico dell’autonomia, nonché per i posti che si rendano tali nel triennio.

Limitatamente al predetto bando sono valorizzati, fra i titoli valutabili in termini di maggiore punteggio:

a) il titolo di abilitazione all’insegnamento conseguito a seguito sia dell’accesso ai percorsi di abilitazione tramite procedure selettive pubbliche per titoli ed esami, sia del conseguimento di specifica laurea magistrale o a ciclo unico;

b) il servizio prestato a tempo determinato, per un periodo continuativo non inferiore a centottanta giorni, nelle istituzioni scolastiche ed educative statali di ogni ordine e grado.

 

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