Un nuovo strumento istituzionale, pensato per permettere a Uffici Scolastici Regionali e Rettorati di partecipare in modo ancora più efficace ai programmi di mobilità internazionale. A spiegarlo, nel corso della nuova puntata di Scuola Talk – dedicata proprio al tema dell’Erasmus per gli studenti e il personale docente – è Maria Sofia Di Carluccio, valutatrice Indire, Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa, che gestisce il programma Erasmus in Italia.
“Una grande novità di quest’anno è stata l’introduzione del KA240, un tipo di partenariato rivolto agli Uffici Scolastici Regionali (USR) o ai rettorati universitari”, ha detto Di Carluccio. “Questi progetti richiedono almeno due partner stranieri e il coinvolgimento di almeno due istituzioni scolastiche per ogni partner. L’obiettivo è creare un sistema di internazionalizzazione coordinato a livello istituzionale, dove l’USR guidi e monitori le scuole, comprese quelle meno esperte”.
Un ulteriore passo avanti verso l’integrazione tra paesi e culture diverse, insomma. Non facile da raggiungere, sottolinea la valutatrice Indire. “È stata una sfida complessa che ha messo alla prova la collaborazione tra gli uffici scolastici europei“, conclude, “con l’obiettivo di supportare la formazione dei docenti e condividere le migliori pratiche didattiche tra diversi paesi. Le valutazioni per queste candidature sono attualmente in corso“.