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Prima Ora | notizie del 1° luglio

01.07.2026

Esame di terza media, parla di Geolier e la prof dice che è “la rovina della società”. La madre: “Mio figlio è rimasto a disagio”

Grossa polemica relativa allo svolgimento degli esami di terza media in un paese campano. Qui uno studente ha presentato una tesina sul rapper Geolier, idolo degli adolescenti e non solo. La docente di musica, però, non ha gradito.

La lettera della madre

La madre del ragazzo ha inviato una lettera a Fanpage in cui si è sfogata, criticando l’atteggiamento dell’insegnante. “Nel corso del colloquio d’esame, la docente di Italiano ha rivolto a mio figlio una domanda sui suoi gusti personali, chiedendogli quale fosse il suo cantante preferito. Lui ha risposto serenamente e con sincerità che il suo artista preferito è Geolier. A quel punto è intervenuta la docente di Musica, la quale ha affermato che ‘Geolier è la rovina di questa società’ e che rappresenta “l’antitesi della musica.

Al di là delle opinioni che ciascuno può legittimamente avere su un artista, su un genere musicale o sul fenomeno culturale che esso rappresenta, ritengo che un simile giudizio espresso durante un esame e rivolto a uno studente sia inopportuno. Un conto è stimolare il senso critico attraverso il confronto e l’argomentazione; altro è liquidare i gusti personali di un ragazzo con affermazioni che possono essere percepite come denigratorie e mortificanti. Mio figlio è rimasto sorpreso e a disagio da quella reazione, soprattutto perché stava semplicemente rispondendo a una domanda che gli era stata posta dalla commissione. Ritengo che la scuola debba essere un luogo in cui gli studenti si sentano liberi di esprimere le proprie preferenze e le proprie idee senza il timore di essere giudicati o ridicolizzati.

Con questa segnalazione non intendo alimentare polemiche personali nei confronti della docente coinvolta, ma aprire una riflessione sul ruolo educativo degli insegnanti e sull’importanza di mantenere, soprattutto durante un esame, un atteggiamento rispettoso ed equilibrato nei confronti degli studenti”.

Prende 9 all’esame, i genitori ricorrono al Tar

Spesso i genitori ricorrono addirittura ai tribunali per criticare le decisioni degli insegnanti. Una media finale del 9 all’esame di terza media del figlio non è bastata a due genitori di Salerno che pretendevano il massimo dalla commissione. Da qui la decisione di ricorrere al Tribunale Amministrativo Regionale della Campania per vedere riconosciuta la loro richiesta.

Secondo il loro giudizio, il figlio meritava 10 in tutte le colonne del registro. Voto presente nel colloquio orale, ma non in tre scritti (Italiano, Matematica e Lingua straniera) in cui figurava un 9 che ha abbassato la media. Da qui la contestazione di mamma e papà che lamentavano incongruenze nelle griglie di valutazione dei professori.

Secondo questi ultimi però, nel compito di Italiano erano presenti errori grammaticali nell’utilizzo di lettere maiuscole e minuscole, oltre a imprecisioni lessicali e frasi fatte come segno di non approfondita conoscenza dell’argomento. Grafici mal eseguiti e scivolone scientifico nella soluzione del problema di matematica poi nell’altro compito.

Correzioni fin troppo motivate quelle dei prof che hanno fatto respingere il ricorso dal Tar e confermare il voto della scuola, pienamente legittimo. I giudici hanno peraltro ricordato che non possono sostituirsi alla discrezionalità tecnica degli insegnanti, a meno di palesi e macroscopici errori di calcolo. Le accuse dei genitori erano dunque infondate.

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