Nella seduta plenaria del 5 novembre 2025 il CSPI ha approvato il parere sullo schema di decreto recante concernente “Esami di idoneità nelle istituzioni scolastiche del sistema nazionale di istruzione ai sensi dell’articolo 192, comma 4, del
decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, come integrato dall’articolo 5, comma 3, del decreto-legge 7 aprile 2025, n. 45, convertito, con modificazioni, in legge 5 giugno 2025, n. 79”.
Questo nuovo decreto, previsto per l’anno scolastico 2025/2026, si concentra esclusivamente sugli esami di idoneità, sostituendo le precedenti disposizioni che includevano anche gli esami integrativi, che saranno regolamentati separatamente.
Il parere del CSPI analizza i requisiti di ammissione, le modalità di svolgimento, e la composizione delle commissioni per gli esami sia nel primo ciclo che nel secondo ciclo di istruzione.
Il Consiglio esprime inoltre diverse considerazioni e suggerimenti, come il rafforzamento delle misure di vigilanza per contrastare pratiche scorrette e la richiesta di maggiore chiarezza per la gestione degli alunni ad alto potenziale intellettivo.
“Gli esami di idoneità – si legge nel parere – possono essere visti come una seconda possibilità per ragazzi che hanno
interrotto gli studi (ad esempio, a causa di ritiri o bocciature) per recuperare gli anni persi. L’esame consente di ottenere l’ammissione a una classe per la quale non si possiede il titolo di ammissione, permettendo di rimettersi in pari con i coetanei. Il CSPI auspica che le scuole possano lavorare non solo con interventi “riparativi”, ma con una strategia preventiva e sistemica che garantisca il successo formativo per tutti“.
L’obiettivo generale del decreto è assicurare che i titoli di studio ottenuti attraverso percorsi non tradizionali attestino una preparazione adeguata, garantendo la continuità didattica.