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16.09.2026

Esami di recupero, troppi bocciati: messaggio anonimo manda in tilt le chat dei genitori, ma la scuola smentisce

Una vicenda contorta nata da un messaggio anonimo, una sorta di comunicato stampa, con tanto di titolo, diffuso attraverso i social e WhatsApp, scritto da un sedicente genitore “che intende non rivelare il proprio nome”.

Il messaggio in forma di comunicato stampa

Come riporta La Repubblica, il messaggio ha mandato in tilt le chat dei genitori di una scuola pugliese. Le parole sono alquanto allarmistiche: “Il consiglio di classe – recita la nota anonima – delibera una bocciatura di massa dopo le prove di settembre. Si tratta di un caso senza precedenti. Gli scrutini degli esami di riparazione di settembre hanno portato a un esito drammatico: 26 studenti bocciati su 31 che sostenevano le prove di recupero. Secondo quanto ricostruito, alcuni dei ragazzi erano stati rimandati in una o due materie a giugno, ma non sono riusciti a colmare le lacune nonostante le settimane di studio estivo. Il dato, emerso dopo lo scrutinio finale integrato concluso nei giorni scorsi, ha sollevato un’ondata di polemiche tra le famiglie degli studenti interessati”.

“Su 31 ragazzi che si sono presentati alle prove di settembre, ben 26 non hanno superato la soglia di sufficienza, con una percentuale di bocciature che supera l’83%. Alcuni di loro, stando alle prime ricostruzioni, avevano debiti formativi in una sola disciplina, altri in due materie, ma il consiglio di classe ha deliberato comunque la non ammissione alla classe successiva.

“È un caso senza precedenti”, ha dichiarato un genitore che ha preferito non rivelare il proprio nome: E’ vero. Mio figlio era stato rimandato. Ha studiato tutta l’estate, ha fatto ripetizioni, eppure è stato bocciato. Come è possibile?”. Altre famiglie hanno parlato di “severità eccessiva” e hanno annunciato di voler chiedere un incontro con il dirigente scolastico per chiarimenti”.

I dati ufficiali

I dati ufficiali in possesso dell’istituto parlano di tutt’altra situazione: i “bocciati” di settembre sono solo undici a fronte di 77 rimandati che, come prevede la normativa, avevano accumulato penalità, cioè debiti scolastici e formativi. 66 su 77, dunque, sono riusciti a colmare le lacune entro il 31 agosto e sono stati ammessi alla classe successiva.

Undici, invece, non ci sono riusciti e, probabilmente, qualche genitore di questo gruppo si è voluto vendicare con la scuola infangandone il nome. In alternativa potrebbe trattarsi proprio di uno studente ad aver architettato questo piano diabolico.

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