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Un solo bocciato su undici alunni insufficienti, disparità di trattamento? Il TAR respinge il ricorso dello studente non ammesso alla Maturità

La decisione di non ammettere uno studente all’esame di Stato al termine dell’anno scolastico 2023/2024, presa dal Consiglio di Classe di un Liceo Scientifico statale (opzione scienze applicate), è finita al centro di un articolato contenzioso amministrativo davanti al TAR Emilia-Romagna.

Al centro delle contestazioni avanzate dalla difesa del giovane ricorrente figuravano, in particolare, la mancata attivazione dei corsi di recupero dopo la conclusione del primo trimestre e la presunta disparità di trattamento rispetto ai compagni di classe. Il ricorso evidenziava infatti come, a fronte di un quadro in cui ben undici alunni presentavano insufficienze, l’esclusione dalla prova di Maturità fosse stata comminata esclusivamente a lui. Oltre a ciò, veniva lamentata la non corretta informazione fornita alla famiglia in merito al complesso delle lacune accumulate.

La posizione dei giudici e il quadro scolastico

Il Tribunale Amministrativo Regionale (Sezione Prima) ha tuttavia rigettato l’istanza cautelare, confermando la legittimità delle valutazioni della scuola. La documentazione prodotta dalle Amministrazioni scolastiche (Liceo, Ministero dell’Istruzione e del Merito e Ufficio Scolastico Regionale) ha infatti dimostrato la coerenza del giudizio finale con l’intero percorso del liceale.

Dagli atti è emersa una difficile carriera scolastica protrattasi per tutti gli anni di studio, accompagnata da uno scarso impegno generale, dalla mancata consegna dei compiti e da un’elevata incidenza di assenze, arrivate a coprire circa il 20% del monte ore totale delle lezioni. Assenze che, in diversi episodi, sono state ritenute dal Collegio persino strumentali ad evitare le verifiche sulla preparazione dell’alunno.

La sentenza finale

La vicenda si è conclusa con la pronuncia 01015/2026, con cui il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse. In sede di udienza pubblica, il legale dello studente ha infatti dichiarato che il ragazzo ha regolarmente sostenuto e superato l’esame di Stato nel corso dell’anno scolastico conclusosi nel 2025.

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