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Esami di Stato: aumentano i bocciati

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I dati sono ancora provvisori, ma c’è già chi parla di “strage”.
Il termine è certamente eccessivo, ma resta il fatto che agli esami di Stato di quest’anno bocciature e basse votazioni sono aumentate rispetto al passato.
L’anno scorso i bocciati all’esame di Stato della scuola secondaria di secondo grado furono circa 12mila (2,5%); quest’anno potrebbero superare il tetto delle 15mila unità (più del 3%).
Secondo le prime rilevazioni è in aumento anche il numero dei non ammessi alle medie e alle superiori, così come cresce il numero degli studenti con giudizio sospeso fino a settembre.
Nella secondaria di primo grado il numero dei bocciati è aumentato complessivamente di 12mila unità rispetto allo scorso anno (3mila sono stati bocciati per l’insufficienza nel voto in condotta).
Sono anche raddoppiati gli studenti non ammessi all’esame di Stato del primo ciclo passando dal 2,1% al 4,4%.
Nella secondaria di secondo grado 30.000 studenti in più rispetto all’anno scorso hanno riportato almeno una insufficienza e dovranno quindi recuperare entro l’inizio del prossimo anno scolastico.
La percentuale più alta di bocciati si registra negli istituti professionali (23% ), seguiti dagli istituti tecnici (16,3% ) e dall’istruzione artistica (16%).
L’aumento di bocciature e di giudizi sospesi fa lievitare anche il contenzioso fra famiglie e scuole, tanto che in molte scuole si stanno già studiando le contromisure.
Il dirigente scolastico del liceo Newton di Roma Mario Rusconi, vice-presidente dell’Anp, racconta che fino allo scorso anno i genitori ricorrevano contro bocciature o rinvii a settembre; quest’anno sono aumentate di molto le richieste delle famiglie di prendere visioni di compiti in classe, registri e quant’altro.
E così la scuola ha inventato una sorta di “libretto parlante”, che sostituisce il vecchio libretto delle assenze.
Sul libretto verrà annotato tutto: assenze, entrate posticipate, uscite anticipate con relative motivazioni, rifiuti dello studente di essere interrogato, comportamento tenuto in classe e così via.
Il “libretto parlante” (costo per la scuola, un euro) verrà distribuito a tutti gli studenti del Newton a partire dal prossimo settembre e servirà per tenere costantemente informate le famiglie sulla vita scolastica del proprio figlio.