Venerdì 29 maggio scorso, come abbiamo più volte scritto, sono stati resi noti gli esiti della mobilità docenti. Molti insegnanti hanno saputo quindi di potersi finalmente trasferire in un’altra sede, magari nella regione di provenienza, vicino alla famiglia d’origine.
Una professoressa di cinquant’anni originaria di Molfetta ha ottenuto il trasferimento in Puglia dopo vent’anni passati altrove, molti dei quali in Lombardia. La donna ha espresso soddisfazione a La Repubblica: “Ho chiesto il trasferimento, non ci speravo tanto perché le cattedre per la mia materia non sono tante, e invece è andata bene. La mia richiesta è stata accolta”.
Ecco la sua storia: “Io vivo lontano dalla Puglia ormai da tanto tempo. Gli ultimi anni li ho trascorsi in Lombardia. Ho vinto il concorso bandito nel periodo del Covid e cinque anni fa sono entrata in ruolo. Vivere in questa parte dell’Italia è diventato difficile. Se è vero che ci sono grandi centri commerciali in cui si può approfittare delle offerte, per altri aspetti la vita è decisamente più cara rispetto alla Puglia. Tra l’affitto della casa, le bollette, la spesa, la babysitter (ho un figlio che ha tredici anni) rimane poco dello stipendio e devi rinunciare a tutto, anche a una semplice uscita per una pizza”.
“So che con il boom turistico anche la Puglia è cambiata, che i prezzi delle case o degli affitti sono molto alti, ma almeno avrò la mia famiglia su cui contare”, ha concluso.