Il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ha presentato al Ministero dell’Istruzione e del Merito il programma nazionale per la Scuola 2026-2027, articolato in quattro grandi progetti per l’intero anno scolastico. Partecipazione, slancio civico, senso di comunità e formazione sul campo sono i principi cardine, a cui si aggiunge quest’anno una riflessione sui luoghi che ispirano la “pace attiva”. Le attività, calibrate sull’età degli studenti e riconosciute come esperienze di Formazione Scuola Lavoro, hanno coinvolto finora oltre 4 milioni di bambini e ragazzi, dalle scuole dell’infanzia alle secondarie di secondo grado.
Il nuovo concorso gratuito, “Lasciateci in pace. Idee, spazi, persone, comunità”, invita gli studenti a partire da un luogo del proprio territorio e a immaginare come trasformarlo in uno spazio ispiratore di pace, ideando azioni e attività rivolte alla cittadinanza. Nel 2025 hanno partecipato oltre 1.500 classi, con 600 progetti realizzati. Il docente referente deve registrarsi sul sito del FAI per la Scuola entro il 10 marzo 2027; gli elaborati vanno inviati entro il 16 marzo (infanzia, primarie e medie) o il 23 marzo (superiori). I 12 vincitori saranno premiati a maggio 2027. Per i docenti e gli studenti delle superiori sono previsti due webinar di formazione.

Il progetto “Apprendisti Ciceroni” compie 30 anni: dal 1996 ha coinvolto oltre 600.000 studenti, più di 30.000 solo nel 2026, che studiano i luoghi del territorio e poi li raccontano al pubblico. Torna intanto, dal 23 al 28 novembre, la quindicesima edizione delle Giornate FAI per le scuole, con oltre 200 luoghi eccezionalmente aperti alle “Classi Amiche FAI” e visite guidate dagli stessi studenti, in un esempio di educazione tra pari. Nel 2025 sono stati 7.500 gli Apprendisti Ciceroni che hanno accompagnato 36.000 allievi in 239 luoghi. Tra le aperture di quest’anno anche edifici scolastici storici, palazzi istituzionali, teatri e musei scientifici.
Il quarto progetto riguarda i 75 Beni gestiti dalla Fondazione, che contano quasi un milione e mezzo di presenze tra docenti e studenti, 70.000 nel solo 2025, e che il Ministero riconosce come “scuole fuori dalla Scuola” grazie a un accordo rinnovato quest’anno. L’offerta si amplia con nuovi spazi e percorsi didattici e con l’adesione al progetto “Museo per tutti”, che rende laboratori e visite accessibili anche agli studenti con disabilità intellettiva.