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Aggiornato il 17.03.2026
alle 12:33

Giornate FAI di Primavera, il 21 e 22 marzo il territorio etneo si racconta con gli studenti protagonisti

Si terrà domani, mercoledì 18 marzo alle ore 11.00, nell’Aula Magna del Rettorato dell’Università di Catania – Palazzo centrale in Piazza Università -, la conferenza stampa organizzata dalla Delegazione FAI di Catania (originariamente prevista lunedì 16 e rinviata a causa dell’allerta meteo), che illustrerà “Intrecci di comunità – 5 Racconti di un territorio in costante trasformazione” il concept delle Giornate FAI 2026 di Catania, che durante le “Giornate FAI di Primavera” dei prossimi 21 e 22 marzo racconterà il territorio etneo, vero custode di trame di memoria.

Cinque gli “intrecci” tematici che connettono i siti coinvolti in una narrazione coerente e trasversale, capace di attraversare la città di Catania e il suo territorio esteso fino ad Acireale, Giarre, Misterbianco, Mascalucia, Piedimonte Etneo e Mineosaranno illustrati da:

Marilisa Yolanda Spironello Capo delegazione FAI di Catania; Germana Barone direttrice del Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane e delegata del rettore all’accreditamento dei musei dell’Ateneo al Sistema Museale Nazionale, che ospita la conferenza stampa; Massimo Pesce vicesindaco di Catania; Sebastiano Anastasi presidente del Consiglio comunale di Catania; Francesco Marino dirigente superiore della Polizia di Stato direttore del servizio tecnico logistico e patrimoniale Sicilia e Calabria.

Tra i relatori presenti anche: l’archeologa Giulia Falco funzionaria del Parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci in rappresentanza del direttore Giuseppe D’Urso, don Giuseppe Guliti in rappresentanza di Mons. Luigi Renna Arcivescovo di Catania e dell’Arcidiocesi; don Giovanni D’Andrea direttore Opera Salesiana Sacro Cuore Barriera-Catania; Elda Sprizzi capo filiale della Banca d’Italia di Catania, e don Pietro Barone Paternò Castello della Confraternita dei Bianchi.

Stilizzati in un fiore colorato, simbolo di crescita e trasformazione, cinque nastri sovrapposti l’uno all’altro a formare l’intreccio completo, che rimandano ognuno a un tema: Intreccio della guida e della responsabilità (colore rosso); Intreccio delle istituzioni civili (arancio); Intreccio della memoria sotterranea (giallo); Intreccio della fraternità e della cura (blu); e Intreccio del paesaggio e delle risorse collettive (verde).

Ogni intreccio dialoga con la memoria e il presente dei luoghi. Un’interconnessione voluta per rafforzare la percezione del patrimonio come bene comune, come fonte di benessere collettivo.

Per avvalorare l’importanza della promozione e della valorizzazione dei siti storici e artistici di Catania e della sua provincia, a seguire la conferenza stampa è previsto un tavolo tecnico a cui prenderanno parte anche i Capigruppo FAI Giovani Catania, FAI Ponte tra Culture di Catania, FAI Etna Nord, Acireale, Giarre e Calatino.

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