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18.03.2026

“Giornate FAI di Primavera”, presentata la 34esima edizione (21 e 22 marzo): 21 luoghi raccontati attraverso cinque intrecci

Con il concept ‘Intrecci di Comunità. Un territorio in continua trasformazione’ abbiamo voluto raccontare il territorio etneo non come semplice somma di luoghi, ma come una trama viva di relazioni, in cui memoria, istituzioni, fede, paesaggio e responsabilità civile si intrecciano e si sostengono reciprocamente. In questa prospettiva, le Aperture FAI 2026 della Delegazione di Catania propongono una lettura sistemica e partecipata del patrimonio: non solo testimonianza del passato, ma infrastruttura sociale del presente e promessa concreta di futuro”.

Questo l’incipit di Marilisa Yolanda Spironello Capo Delegazione FAI di Catania con il quale durante la conferenza stampa di presentazione delle “Giornate FAI di Primavera” dei prossimi 21/22 marzo, ha illustrato il tema portante di quella che si prevedrà essere un’edizione trasversale dove il passato e il presente si fondono per guardare al futuro con rinnovato entusiasmo.

«Attraverso cinque intrecci tematici, dalla guida spirituale alle istituzioni civili, dalla memoria sotterranea alla fraternità, fino al paesaggio e alle risorse collettivo – ha spiegato – il progetto costruisce una narrazione coerente che attraversa Catania e il suo territorio esteso, restituendo il senso di una continuità fondata sull’impegno delle comunità che lo abitano, lo custodiscono e lo trasformano».

Una curvatura decisiva del progetto legato a questa 34° edizione delle Giornate FAI di Primavera riguarda il tema dell’accessibilità, che la Delegazione FAI di Catania porta avanti da anni attraverso collaborazioni consolidate con l’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sezione di Catania e con l’Associazione Famiglie Audiolesi Etnei, grazie alle quali saranno garantite visite dedicate e percorsi inclusivi in alcuni siti. A queste si affianca il contributo del Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane, presidio di accessibilità in città, che metterà a disposizione dei visitatori supporti e strumenti per una fruizione ampliata e multisensoriale del patrimonio.

Come Delegazione FAI di Catania – ha concluso Marilisa Yolanda Spironello – crediamo che il patrimonio viva davvero solo quando diventa relazione: per questo “Intrecci di Comunità” non propone soltanto visite, ma un’esperienza condivisa di consapevolezza, partecipazione e responsabilità. Il territorio continua perché ogni comunità intreccia memoria, cura e futuro”.

21 luoghi raccontati nei cinque “intrecci” tematici che connettono i siti coinvolti in una narrazione coerente e trasversale, capace di attraversare la città di Catania e il suo territorio esteso fino ad Acireale, Giarre, Misterbianco, Mascalucia, Piedimonte Etneo e Mineo.

Il Museo dei Saperi e delle Mirabilia Siciliane del Palazzo centrale dell’Università di Catania, vero gioiello inserito nella rete museale nazionale, il Balneum di piazza Dante, il Criptoportico al Giardino Bellini, la Chiesa del Campanarazzu a Misterbianco, sopravvissuta all’eruzione del 1669. Ed ancora il Borgo Petra di Mascalucia; il Palazzo Vescos di Piedimonte Etneo, il Castello di Serravalle di Mineo, Villa Fiamingo a Giarre, sono solo alcuni dei luoghi visitabili durate le Giornate FAI di Primavera del 21/22 marzo.

Stilizzati in un fiore colorato, simbolo di crescita e trasformazione, i cinque intrecci, raffigurati come nastri sovrapposti l’uno all’altro a formare l’intreccio completo, rimandano ognuno a un tema: Intreccio della guida e della responsabilità (colore rosso); Intreccio delle istituzioni civili (arancio); Intreccio della memoria sotterranea (giallo); Intreccio della fraternità e della cura (blu); e Intreccio del paesaggio e delle risorse collettive (verde). Ogni intreccio dialoga con la memoria e il presente dei luoghi. Un’interconnessione voluta per rafforzare la percezione del patrimonio come bene comune, come fonte di benessere collettivo. Le collaborazioni con l’Università di Catania e con il Sistema Museale dell’Aeneo catanese ne sono prova.

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