Home I lettori ci scrivono Fenomenologia della mediocrità :il tramonto di Renzi

Fenomenologia della mediocrità :il tramonto di Renzi

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Ormai e’ iniziato il tramonto politico di Renzi,si nota da come appare in tv,dai suoi maldestri atteggiamenti grotteschi e goffi,dalla sua sintassi precaria, dalle sue smorfie nervose, si arrampica sugli specchi, lo stanno abbandonando tutti, perfino Alfano simbolo e rappresentante del nulla abissale.

L’ex premier sembra allucinato,scollegato con la realta’. Si vanta di aver rigenerato l’Italia,millantando risultati e meriti inesistenti,le sue leggi ingiuste hanno prodotto solo debito pubblico,miserie materiali e morali, diseguaglianze sociali,poverta’ e precarieta’. E’ convinto,di aver salvato il paese dal baratro con le sue politiche ultra-liberiste (in realta’ il baratro l’ha creato lui) si auto-consacra e auto-celebra, gongola, con quelle smorfie facciali da sindrome distonica che celano solo un forte disagio interiore, un senso forse inconscio di vergogna per i suoi errori politici imperdonabili e imbarazzanti che hanno portato l’italia indietro di decenni.

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Dal Jobs act, legge ingiusta che tutela solo i capitali della finanza lobbistica a discapito dei diritti dei lavoratori ridotti allo stato di servi precari a vita,nuovi schiavi del capitalismo de-eticizzato e immorale.

Per non parlare della cosiddetta buona scuola,riforma assurda imposta dall’establishmentche crea individui senza etica e generazioni di ignoranti per citare il filosofo Diego Fusaro, col chiaro intento dei governanti di manipolare le masse del futuro.

Una riforma intellettualmente disonesta decantata solo da uno sparuto gruppetto di presidi mediocri sacrestani, servi del potere, accondiscendenti e acquiescenti verso la peggiore classe dirigente governativa mediocre e assolutamente priva di una visione etica-culturale della societa’ e dello Stato.

Basti solo pensare che i sottosegretari attuali all’istruzione sono personaggi che nella vita reale fanno gli imprenditori, non hanno e non possono avere competenze e conoscenze del mondo complesso della scuola pubblica,capaci solo di generare pastrocchi di idee confusionarie intrise di superficialita’ mista a una arroganza infantile, svilendo e riducendo il mondo della scuola a salumeria da avanspettacolo.

Nella sua disperata arroganza, l’ex premier si compiace, e’ la sua unica qualita’,compiacersi del nulla,pur di fare la prima donna,vorrebbe restare per sempre sul palcoscenico della politica, ma non ha fatto i conti con la realta’, quella vera, spietata, quella cruda e terribile della disoccupazione,delle diseguaglianze sociali, della precarieta’, della sofferenza sociale, delle periferie abbandonate, dei milioni di italiani poveri, dei senza casa, dei milioni di italiani che non possono accedere alle cure mediche,della immigrazione incontrollata, questo triste e preoccupante scenario e’ la manifestazione e lo specchio delle sue politiche neo ed iper-liberiste (forte con i deboli e debole con i forti)

Il potere inebria, offusca la mente. Il tempo delle furbate e’ finito, la realta’ e’ piu’ forte di ogni cosa, Renzi ha avuto la sua possibilita’, ha fallito, con le sue scelte sbagliate osannate solo da Marchionne e Briatore che tra l’altro,guarda caso, hanno la residenza fiscale all’estero. Ora mostri di avere dignita’; e’ tempo che si faccia da parte.

La Storia deve continuare, (preferibilmente senza Renzi) la politica non e’ un gioco, la politica e’ senso di responsabilita’, lo Stato deve perseguire la giustizia sociale e il bene di tutti e non i biechi interessi di pochi privilegiati.