La Nota ministeriale prot. n. 2307 del 3 settembre 2026 consolida il perimetro della riforma strutturale del secondo ciclo di istruzione, in attuazione del DL n. 127 del 2025. Tale intervento sancisce il passaggio dei percorsi della filiera tecnologico-professionale a una dimensione ordinamentale, riconoscendo nell’offerta quadriennale un pilastro strategico per il sistema-Paese e per la competitività del capitale umano.
Il fondamento regolamentare per l’attivazione dei percorsi risiede nel DM n. 221 del 14 novembre 2025, che definisce i criteri di governance e i requisiti di accesso. Le istituzioni scolastiche devono attenersi a un cronoprogramma perentorio:
È prevista una clausola di esenzione dalla ripresentazione della candidatura per i percorsi già autorizzati negli anni precedenti che afferiscano ai medesimi codici percorso.
La logica della “filiera” supera il concetto di aggregazione tra enti per configurarsi come un ecosistema formativo integrato, orientato alla risposta proattiva verso i fabbisogni del mercato del lavoro territoriale e globale. La composizione obbligatoria della rete deve prevedere la partecipazione sinergica di:
L’ecosistema può essere ulteriormente arricchito dalla partecipazione di CPIA (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti), Università, istituzioni AFAM e altri soggetti pubblici o privati. La proposta deve fondarsi su un Accordo di Rete che dettagli ruoli e condivisione di risorse. La rimodulazione quadriennale del piano di studi deve avvenire a invarianza delle dotazioni organiche complessive.
Sotto il profilo didattico, assume rilievo il potenziamento delle discipline STEM e l’internazionalizzazione. In tale ambito, oltre ai moduli CLIL e alle certificazioni linguistiche, la norma valorizza l’apporto dei conversatori di lingua in compresenza con i docenti curricolari. L’interazione con il mondo produttivo è garantita dall’inserimento di moduli didattici affidati a esperti esterni tramite contratti di prestazione d’opera e dal ricorso strutturale all’apprendistato formativo di primo e terzo livello (ex D.Lgs. 81/2015), strumenti cardine per il consolidamento delle esperienze on the job.
Il titolo quadriennale conseguito nell’ambito della filiera possiede pieno valore legale ed è equiparato a quello quinquennale, ai sensi del D.Lgs. n. 62/2017. L’accesso ai percorsi è tuttavia subordinato a un rigido requisito di ingresso: gli studenti devono aver assolto almeno otto anni di scolarità pregressa (fatta salva la possibilità per gli studenti che abbiano ripetuto una o più annualità di accedere ai percorsi).
Le disposizioni gestionali e d’esame prevedono:
La candidatura deve essere trasmessa entro i termini indicati corredata obbligatoriamente dai seguenti documenti: