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Finanziamenti alle scuole, ancora ritardi dal Mef

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Lo scorso 26 aprile si è tenuto l’incontro fra sindacati e Direzione Generale delle Risorse Umane e Finanziarie del MIUR, sulle questioni del ritardo nell’accredito dei fondi contrattuali alle scuole, sul tema della revisione del regolamento di contabilità e sull’attivazione dell’Help Desk nella regione Toscana.

Per quanto riguarda la revisione del regolamento di contabilità, si legge sul sito di Flc Cgil, il Miur ha informato di avere completato tutta l’istruttoria col MEF e di essere pervenuti ad un testo condiviso per fare in modo che possa entrare in vigore per il prossimo anno scolastico. Per entrare nel merito di questo argomento è stato programmato un altro incontro, da tenersi giovedì 4 maggio, alle ore 9.30 presso il MIUR.

Sulla disponibilità dei fondi MOF 2016/2017, invece, (ipotesi di contratto sottoscritta a giugno 2016) e le economie del 2015/2016, non ancora erogati, era stato comunicato che si sarebbe tenuta una riunione con l’IGOP per dei chiarimenti chiesti dal Ministero dell’Economia circa l’effettiva riduzione delle risorse dovute alla restituzione degli scatti di anzianità. Il MEF si sarebbe impegnato a dare una risposta in tempi brevi, ma al momento continua a temporeggiare.

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Inoltre, durante l’incontro si è parlato anche della restituzione sul cedolino unico delle singole scuole dei fondi MOF 2015/2016 e di quelli del bonus 2015/2016 (alcune scuole sono riuscite a pagare con le due emissioni di novembre e dicembre).
A tal proposito il MIUR ha comunicato ai sindacati che la procedura prevede che alla fine dell’esercizio finanziario le somme siano ritirate dai POS delle scuole. La riassegnazione a nuovo anno passa attraverso l’adozione di un decreto da parte del Ministero dell’Economia che deve essere autorizzato dalla Corte dei Conti. A seguito dei solleciti del MIUR, il decreto è stato registrato ora dalla Corte dei Conti e si prevede di poter risolvere tutto nei prossimi giorni.


Compito del MIUR sarà adesso quello di scrivere il decreto di riassegnazione da inviare all’Ufficio Centrale del Bilancio (UCB), prima di poter caricare i soldi nuovamente sui POS. Questo, che si prevede avvenga entro il mese di maggio, è valido per tutti i capitoli di cedolino unico, quindi, bonus e MOF.

Per quanto riguarda l’assegnazione del bonus alle scuole 2016/2017 e l’invio del restante 20% (trattenuto in via cautelativa dal MIUR) del 2015/2016, prosegue ancora la Flc Cgil, si prevede di poter procedere nei prossimi giorni, dal momento che si è dovuta pronunciare la magistratura amministrativa sulla legittimità dei criteri di riparto, a seguito del ricorso dei sindacati. L’udienza si è tenuta nei giorni scorsi e si sta ora aspettando dopo la pubblicazione della sentenza, che al momento non è ancora nota.

Infine, si è parlato dell’avvio dell’Help Desk, il 12 aprile a Firenze, avvenuta tramite un accordo con la Direzione Regionale Toscana.
Il servizio,
che sta ricevendo un numero elevato di richieste, dovrebbe essere esteso gradualmente, a partire da giugno prossimo, in tutte le regioni.
La
buona riuscita di questo progetto è strettamente collegata alla collaborazione da parte degli USR che devono interfacciarsi con le scuole.

“Abbiamo ancora una volta ribadito all’Amministrazione che le scuole, riporta la Flc Cgil, prima sono in difficoltà per la penuria di risorse a disposizione e, poi per i tempi molto ristretti per gestire i pagamenti dei compensi accessori al personale. Diverse scuole hanno ancora molte somme residue da recuperare ed è difficile la corretta programmazione di tutte le attività quando non si ha contezza di quanto e quando si andrà realmente a percepire”.

Il sindacato guidato da Francesco Sinopoli lancia una frecciatina al MEF: “come sempre abbiamo dovuto rilevare la pretestuosa posizione del Ministero dell’Economia che fa cassa sui soldi delle scuole e non tiene nella dovuta considerazione il loro corretto funzionamento, che esige, invece, tempestività e regolarità nelle erogazioni dovute. Inoltre, la sempre persistente farraginosità dei meccanismi di controllo impedisce ogni volta il fluido svolgimento delle assegnazioni”.